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Elezioni, Simonelli: “Centrosinistra confuso. Bisogna valorizzare patrimonio culturale italiano”

Avezzano. “Ad oggi, i sondaggi vedrebbero una vittoria del centrodestra, sia per meriti della coalizione guidata da Berlusconi, Meloni e Salvini, sia per demeriti palesi di un centrosinistra in cui albergano confusione, caccia ai fascisti che non esistono se non nelle loro visioni oniriche e un certo spregio nei confronti dei temi sensibili per la cittadinanza: un mix che comporta un giustificato senso di straniamento nell’elettorato” afferma Nello Simonelli, responsabile in Abruzzo di Nazione Futura, think tank di riferimento del mondo di centrodestra, Consigliere comunale di Avezzano, dove ricopre il ruolo di presidente della Commissione cultura.

“Quest’oggi, il nostro Presidente nazionale Francesco Giubilei, insieme all’On. Vittorio Sgarbi, dalle colonne del Corriere della Sera ha lanciato un appello affinché, in caso di vittoria della compagine di centrodestra, questa non lasci, in modo inopinato, il sistema cultura in mano al Partito Democratico, come purtroppo avviene sovente, da quando, in applicazione dell’egemonizzazione culturale cara a Gramsci, quindi non da ieri, la sinistra si è assicurata il dominio della cultura tramite l’occupazione degli spazi apicali nel campo della scuola, dell’arte, dello spettacolo, dell’editoria e dell’informazione”.

“In Italia abbiamo un enorme patrimonio fatto di musei, chiese, paesaggi e scorci, borghi, editoria, teatri, festival, manifestazioni culturali e si sta dimenticando tanta e tanta ricchezza che non può essere assolutamente dimenticata né accantonata, ma quanto più valorizzata, come si confà ad un popolo cosciente di avere tra le mani un tesoro di ineguagliabile valore, come si confà ad un popolo cosciente di avere in casa una bellezza da preservare, senza doversi costringere ad essere, spesso scioccamente, esterofilo”.

“Per questo, con estremo piacere, mi sento di supportare pienamente l’appello del nostro Ppesidente, affinché la compagine di centrodestra sappia ben comporre le liste elettorali e la futura squadra di governo, per non disperdere l’enorme patrimonio italiano e per rispedire al mittente quelle accuse di non disporre, il centrodestra, di tradizione culturale: sarebbe sciocco prestarsi al gioco di chi, nel Partito Democratico, finge di ignorare l’esistenza di figure come Del Noce, Croce, Prezzolini, a mero titolo di esempio non esaustivo”.

“La spinta culturale nel mondo liberale (non liberal) e conservatore, ha portato in questi anni alla rinascita di una vivacità che sembrava sopita, per disillusione se non altro. Abbiamo il dovere di offrire un’alternativa culturale importante, per fare sì che il nostro bellissimo Paese possa tornare a splendere nel mondo” conclude Simonelli.