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Ecco il nuovo Liceo Scientifico con 63 aule, palestre, moderni laboratori e cineforum

Avezzano. Il Liceo Scientifico cresce ancora di più e con 63 aule, laboratori, palestre, biblioteca, uno spazio per il cineforum e una superficie di oltre 9mila metri quadrati il Liceo Scientifico “Vitruvio Pollione” di Avezzano si conferma la scuola più grande della Provincia. Sono passati quattro anni da quando la scuola venne abbattuta e poi pian piano partì l’opera di ricostruzione che si è conclusa ieri con il taglio del nastro del terzo lotto. Una lunga parentesi che ha portato i ragazzi nei container e nelle scuole limitrofe e per poi farli tornare in un edificio nuovo con innovativi sistemi di sicurezza sismica, ampi spazi, attrezzature e arredi di ultima generazione. Ieri, per la consegna da parte della ditta Lanzano sono arrivati allo Scientifico tutti gli attori di questa ricostruzione a lieto fine: l’ex presidente della Provincia, Antonio Del Corvo, con parte del suo staff, come l’ex assessore Domenico Palumbo, il nuovo presidente, Antonio De Crescentiis, con buona parte della sua squadra, e poi tecnici e sindaci marsicani, con a capo il primo cittadino di Avezzano, Gianni Di Pangrazio. Le nuove 20 aule, che hanno avuto la benedizione del parroco, don Vincenzo De Maio, sono moderne e luminose. Legate all’edificio già funzionante da un lungo corridoio saranno attivate tra 40 giorni circa, il tempo di terminare gli ultimi ritocchi e pulirle. Oltre agli spazi per la didattica ci saranno poi dei moderni laboratori e una grande sala per il cineforum. “Siamo riusciti a fare tutto questo grazie alla sinergia tra politica, tecnici e mono della scuola”, ha commentato la dirigente scolastica, Marina Novelli, “oggi abbiamo una scuola innovativa e sicura grazie al coraggio del presidente Del Corvo e poi del suo successore De Crescentiis”. Soddisfatto e visibilmente emozionato l’ex presidente Del Corvo per il quale: “il Liceo Scientifico è frutto della testardaggine e del duro lavoro di tanti professionisti. La nostra Provincia e la Marsica meritavano questa struttura”. Una staffetta tra politici e tecnici che, per De Crescentiis: “sono simbolo dell’Italia che ci crede e lavora come la ditta Lanzano che è riuscita a realizzare le opere in tempi brevi”. Il grazie sentito per il lavoro svolto è arrivato dal sindaco Di Pangrazio che a nome di tutti i colleghi marsicani ha ricordato l’altissimo livello della sicurezza delle scuole della città a servizio di tutto il territorio. La demolizione dello Scientifico, quattro anni fa, coincise con l’istallazione dei container dove i ragazzi hanno seguito le lezioni e poi con il suo smantellamento grazie alla chiusura del primo lotto della scuola riconsegnato due anni fa ai ragazzi. “Questo è stato uno stress test”, ha sottolineato Paolo Esposito dell’ufficio della ricostruzione, “ci sono stati problemi e situazioni delicate ma abbiamo convinto tutti che era un progetto ambizioso e poi lo abbiamo realizzato. Oggi abbiamo 29 cantieri aperti e altri 20 che dovrebbero aprire a breve”. Il saluto finale è stato affidato a Rossella Parisse, dell’ufficio scolastico regionale, per la quale: “ci sono stati dei momenti bui, ora invece c’è una grande attenzione da parte di tutti e questo fa in modo che i ragazzi possano avere ciò che meritano”.