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È aquilana la protagonista del tutorial di Detto Fatto, il chirurgo avezzanese Marianetti racconta la sua storia su Rai2

L’Aquila. Ancora una volta è un’abruzzese, dell’Aquila, la nuova protagonista del tutorial di Tito Marianetti, medico marsicano, andato in onda nel pomeriggio di oggi nel programma di Rai 2 “Detto fatto”. Carla Giuliani, in passato ha sofferto di malocclusione dento-scheletrica e oggi ha raccontato nel salotto di Bianca Guaccero il suo percorso.

Carla è intervenuta in trasmissione all’interno dello spazio sulla chirurgia estetica del volto curato da Tito Marianetti, chirurgo avezzanese doc: la donna, si è infatti sottoposta con il noto chirurgo marsicano ad un intervento di chirurgia maxillo facciale proprio per armonizzare il suo volto.

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L’intervento della durata di 3 ore, ha risolto un problema comune a molti, il progenismo, una conformazione del volto caratterizzata dalla sporgenza in avanti dell’osso della mandibola. “Carla soffriva di un malposizionamento della mandibola che risultava proiettata eccessivamente in avanti”, ha spiegato lo specialista marsicano, “questo le comportava, oltre che un disagio estetico anche costanti dolori alla testa e difficoltà masticatorie”.

“Non finirò mai di ringraziare il dottore per quello che ha fatto per me”, ha raccontato entusiasta la protagonista aquilana riguardo gli esiti dell’operazione, “il mio problema mi ha per molti anni limitato nel mostrarmi, mi nascondevo perché temevo il giudizio altrui” e conclude “ora finalmente ho riscoperto la gioia di fotografarmi. Tutti i giorni mi faccio un selfie e lo posto sui miei profili: è bello guardarsi allo specchio riconoscendosi”.

All’interno dello spazio dedicato alla medicina, a confrontarsi con Carla e Marianetti, anche Lucia Fodarella, alla quale verrà omaggiato l’intervento. L’intervento di chirurgia ortognatica, effettuato su Carla, precisa il maxillo facciale “consiste nella mobilizzazione delle basi scheletriche mandibolare e mascellare al fine di riposizionarle nella giusta posizione e nel giusto rapporto occlusale. Si realizza con incisioni tutte intraorali e quindi non vi è alcun taglio esterno. Una volta mobilizzati e riposizionati i segmenti scheletrici, essi vengono stabilizzati con placche e viti in titanio che non danno alcun fastidio nel post-op e non devono essere rimosse”.

Fino a pochi anni fa la chirurgia ortognatica era riservata a pazienti con severe malocclusioni, oggi questo tipo di approccio terapeutico è notevolmente aumentato.

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