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E’ allarme bocconi avvelenati: a Castellafiume cinque i cani morti in pochi giorni, sindaco condanna gesto

Castellafiume. E’ allarme bocconi avvelenati a Castellafiume dove negli ultimi giorni sono stati rinvenuti morti almeno cinque cani, due gli animali tratti in salvo. In particolare il primo rinvenimento nel cortile della scuola materna dove alcuni ragazzi hanno notato un cane morto chiuso in una busta. Un secondo animale sarebbe andato a morire vicino al letto del fiume, mentre un terzo è stato ritrovato nel comprensorio degli alloggi popolari in zona San Rocco. Non solo cani randagi, anche due animali padronali sono rimasti vittima dei bocconi killer. Un cane di piccola taglia, sfuggito al suo padrone, ha ingerito il boccone avvelenato per poi tornare a morire nel cortile di casa. Mentre in un secondo caso le polpette al veleno sarebbero state gettate addirittura all’interno del giardino di un’abitazione privata. Solo in due casi è stato possibile salvare gli animali da morte certa. Il padrone di un cane ha notato i bocconi avvelenati nel giardino ed è riuscito ad intervenire prima che l’animale potesse ingerirli. Mentre nel secondo caso è stato tempestivo l’intervento di un ragazzo del posto che  dopo aver notato un animale randagio in difficoltà, ha cercato di curarlo dall’avvelenamento. Il cane è ancora vivo, ma non ha superato la fase critica.

All’interno delle polpette killer sono stati trovati vetri e il contenuto delle cartucce a pallettoni utilizzate per i fucili da caccia. Il gesto è stato duramente condannato dal sindaco, dalla cittadinanza e dalle associazioni animaliste della Marsica. “Di fronte a questi episodi non si può rimanere inerti: è evidente che esista un problema. Non viene sopportato il randagismo, ma bisogna tutelare gli animali evitando inutili sofferenze”, ha dichiarato il primo cittadino di Castellafiume, Giuseppina Perozzi, “Dobbiamo trovare con le associazioni animaliste e con i servizi sanitari una soluzione in breve tempo che, tutelando gli animali, rassicuri la comunità”. Il primo cittadino ha, inoltre, fatto sapere che della vicenda saranno informati Asl e carabinieri forestali anche per la bonifica del territorio. Intanto in paese ci sarebbero già dei sospetti e degli indizi utili ad individuare e punire il responsabile del gesto. (f.d.m.)

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