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Dossi? Per i 5 Stelle sono illegali. Comitato mobilità sostenibile: polemica banale

Avezzano. Il Movimento 5 Stelle si scaglia contro i dossi artificiali: vanno eliminati. “In vari comuni della Marsica le rispettive amministrazioni comunali hanno realizzato dossi artificiali o passaggi pedonali rialzati allo scopo, supponiamo, di limitare la velocità dei veicoli a motore e garantire la sicurezza dei pedoni”, hanno spiegato gli attivisti grillini, “il loro uso (art.179, commi da 4 a 9, del Regolamento di Esecuzione e di Attuazione del Nuovo Codice della Strada, DPR n. 495/1992) è consentito solo su strade residenziali, in parchi pubblici e privati, nei residences e simili; esso è invece vietato su strade che costituiscono itinerari preferenziali dei veicoli normalmente impiegati per i servizi di soccorso e di pronto intervento. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con parere del 26 ottobre 2011 n° 5274 ha altresì ammonito che “qualora installati in difformità da quanto prescritto dalla vigente normativa, i manufatti in argomento devono essere immediatamente rimossi; in difetto, gli Enti proprietari risponderanno civilmente e penalmente in caso di danni e lesioni derivanti dal loro permanere in opera”. Il Movimento 5 Stelle dossidella Marsica intende sollecitare, con il presente comunicato, tutte le amministrazioni comunali della Marsica a rivedere, rimuovendoli, sia i dossi installati che a sospendere eventuali decisioni di nuove installazioni, laddove non siano rispettati i vincoli legali. L’iniziativa del Movimento 5 Stelle scaturisce dalla necessità di conciliare le esigenze di sicurezza dei cittadini con quella Cultura della Legalità che dovrebbe permeare l’azione degli enti pubblici. Riteniamo infatti che per garantire la sicurezza dei cittadini non occorra intraprendere iniziative in contrasto con la legalità e potenzialmente pericolose, ma pensare e realizzare misure in armonia con la pacifica convivenza di tutti gli utenti. A proposito dei dossi o marciapiedi rialzati, ricordiamo che questi, se realizzati in difformità delle prescrizioni di legge,  sono un vero pericolo sia per il transito dei veicoli di soccorso ( Ambulanze e mezzi dei Vigili del Fuoco) che per l’integrità dei veicoli privati. Costituiscono inoltre un pericolo per i ciclisti ed un ostacolo per i mezzi di sgombero della neve. Riteniamo che misure, senz’altro auspicabili, per ottenere il rispetto dei limiti di velocità da parte di utenti della strada indisciplinati, non debbano contrastare le esigenze di sicurezza dell’intera collettività. Critiche sono arrivate dal Comitato mobilità sostenibile. “Il Comitato Mobilità Sostenibile marsicana, dopo vari annunci redatti da vari esponenti  della sfera marsicana riguardo la dannosità dei dossi installati  nelle strade urbane dei nostri centri abitati si sente di prendere posizione”, hanno commentato, “premesso che: servono a far rallentare le macchine che  sfrecciano a velocità elevata per gli abitati urbani. Molti di loro (non tutti!) sono stati realizzati male, dal materiale utilizzato, all’altezza troppo elevata quindi andrebbero abbassati dove necessario, fin ora i dossi e le rotatorie sono uno dei pochi sistemi di mobilità sostenibile realizzati nella Marsica. I dossi (come le rotatorie e molti altri esempi ancora non realizzati) riducono il numero degli incidenti stradali, riducono il numero dei feriti, invalidi e dei morti caduti per colpa dell’alta velocità, sono uno strumento di decoro urbano e di abbattimento delle barriere architettoniche. Sono a protezione degli utenti deboli della strada (ciclisti, pedoni, diversamente abili). Si deduce che i Dossi stradali sono un valido mezzo di prevenzione primaria di incidentalità nei centri abitati (libro bianco dell’Unione Europea). E’ veramente banale la pretestuosa ragione che rallenterebbero i mezzi di soccorso. Dal momento che sono segnalati pubblicamente e sono ubicati in quartieri residenziali (informarsi sui vari PGTU), i mezzi di soccorso, possono  preferenzialmente percorrere altre strade  per andare al sito di chiamata del soccorso in modo da evitarli. E’ sempre meglio avere un incidente in meno che una chiamata in più al 118! La politica dovrebbe seguire un modello, che è quello dei Piani urbani del traffico e realizzare le opere che sono all’interno di esso. La politica populista, cioè quella che distrugge le cose fatte dalla fazione precedente che governava, rappresenta un passo verso il baratro. I soldi pubblici non si spendono a piacimento e qualora vengano elargiti e spesi, i politici e tecnici devono renderne conto, secondo il mandato che li ha fatti eleggere e recepire le conseguenze! Chiediamo quindi di prendere le distanze da queste affermazioni e di pensare a veri strumenti di mobilità urbana  come potrebbe il restringimento di alcune carreggiate anche con percorsi leggermente tortuosi in modo da disincentivare l’auto a scorrazzare ad alta velocità per i centri urbani. Poniamo inoltre, le seguenti domande all’Amministrazione di Avezzano:  dove sono finiti i soldi vinti dal comune di Avezzano per  costruire al ciclabile su via Roma?, perché ancora nel 2014, dopo 2 sentenze al TAR, il Comune di Avezzano non  istituisce un isola pedonale al centro città? Perché non rendete noto ai cittadini,  lo “studio di fattibilità”  per rendere via XX Settembre di nuovo a doppio senso di circolazione? Sempre se ve ne sia uno. Perché i nostri politici continuano a dare l’assenso alla costruzione di nuovi centri commerciali facendo fallire così il Centro storico di Avezzano? Quale è l’utilità pubblica che ne trarrebbero i cittadini? Secondo la legge 366/98, in vista dell’accomodamento della piazza di fronte la chiesa di San Giovanni, chiediamo che vi sia un restringimento sostanziale della carreggiata stradale (altro modo per  scoraggiare la velocità automobilistica) ma di considerare anche di realizzare un percorso ciclabile. Ricordiamo che siamo sempre disponibili inoltre al colloquio e confronto aperto con tutti, politici e non”.