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Doppia striscia al T-Red, parla la polizia locale: “la relazione si riferiva a linee longitudinali, non trasversali di arresto”

Avezzano. Sulla controversa vicenda del T-Red di Avezzano e sul  documento riguardante un sopralluogo sulla una doppia segnaletica orizzontale  presente al semaforo contestato arriva una relazione di chiarimento da parte della stessa polizia locale.

La questione riguarda, nel dettaglio, le strisce bianche vicino al semaforo, una più marcata e una vecchia meno visibile. Ciò emerge da una  “relazione di servizio” stilata da agenti della polizia locale il 22 marzo scorso.

Su quella relazione, però,  il comandante della polizia locale, Luca Montanari, entra più nel dettaglio e chiarisce che la striscia bianca doppia non sarebbe quella di arresto, intervenendo sull’articolo di MarsicaLive del 18 giugno scorso,  e parlando di “informazioni parzialmente inesatte,  fuorvianti per l’opinione pubblica” e di “pura e arbitraria estensione interpretativa da parte del cronista”.

“La relazione”, spiega, “è stata prodotta dallo stesso Comando di polizia, per primo animato dalla volontà di avere sempre piena e durevole contezza della effettiva situazione dello stato di fatto al semaforo, per consentire all’azione amministrativa di potersi svolgere sempre con la massima legittimità.

Il testo della relazione non cita mai la linea trasversale di arresto e parla solo di lievi presenze di vecchia vernice bianca.

Per rendersi conto a cosa la relazione si riferisca era, ed è, quindi necessario relazionarsi  all’allegato report fotografico, dal quale è agevole prendere atto che la segnaletica lievemente riemersa dopo la prima cancellazione, è quella delle linee longitudinali (e non trasversali di arresto), e quella delle frecce direzionali”.

“I rilievi fotografici di volta in volta realizzati dal dispositivo   “TRed””, ha aggiunto il comandante della polizia locale, “evidenziano la presenza di una prima e sola striscia d’arresto, ben marcata e netta, in grado di essere subito rilevata dal conducente.

Una seconda e più avanzata linea di arresto non esiste poiché comunque cancellata, della quale sono visibili unicamente le tracce di pittura nera prima, e abrasione del tappeto bituminoso poi, con qualche lieve e trascurabile puntino di vernice bianca sparso qua e là.

La vecchia linea è inesistente”, continua, “poiché la traccia di cancellazione non si discosta sostanzialmente dalla superficie stradale circostante, proprio come prevede la legge, sia per quanto riguarda le sue caratteristiche di riflessione (è totalmente priva di caratteristiche riflettenti), sia per la rugosità (è rugosa poco più del piano d’asfalto e del tutto impercettibile passandosi sopra) sia infine per la tonalità cromatica (è totalmente grigia e non bianca come prevede il codice)”.

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