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Dopo il tumore, Io. Prosegue la progettualità di supporto ai malati oncologici. Presto un nuovo corso per caregiver

Cellano. L’associazione di promozione sociale “I Girasoli” prosegue con il servizio “dopo il tumore, Io “, che vedrà la collaborazione per la parte sanitaria dei professionisti della clinica “L’Immacolata” di Celano. Il progetto potrà continuare per mezzo del supporto fornito da Micron Foundation.

L’obiettivo è il recupero della qualità della vita del malato, guarito o non guarito, limitandone deficit fisico, cognitivo e psicologico e potenzionandone le capacità residue. La riabilitazione, del resto, rappresenta un investimento per la società, non un costo. Il modus operandi in oggetto potrebbe essere replicato in tutta Italia come processo di supporto alle aziende sanitarie locali. L’eccessiva frammentarietà degli interventi, spesso non organizzati secondo impedisce agli investimenti di ottenere il più alto ritorno in termini di benessere e, in definitiva, la spesa sociale rischia di risultare parzialmente inefficace. Ecco che l’adozione di un approccio, per così dire, olistico ai bisogni della persona e una presa in carico integrata dovrebbero oramai essere considerati moduli operativi ordinari.

La riabilitazione oncologica è uno dei più recenti approcci nel trattamento a supporto delle tradizionali cure
mediche con lo scopo di ottimizzare la qualità della vita durante la malattia, aiutando non solo il paziente affetto ma l’intero contesto, compreso quello familiare, a riacquisire gradualmente standard di vita quanto più simili a quelli precedenti la malattia. Vi sono chiare ricadute significative per quanto concerne i possibili nocumenti psicologici, il miglioramento della qualità della vita ed il reinserimento sociale e lavorativo. Questo significa non soltanto migliori prestazioni fisiche ma anche un più alto livello di soddisfazione e autostima.

I numeri del cancro e il suo impatto sociale, anche in termini di costo, giustificano un autonoma considerazione delle prestazioni assicurate ai malati oncologici dai familiari o da altre persone di fiducia nel contesto della futura regolazione del “welfare informale”. L’individuazione dei bisogni dei caregiver comprende un’adeguata informazione circa la diagnosi, la storia naturale e la prognosi della malattia. I bisogni del malato oncologico e di coloro che se ne prendono cura si estendono lungo tutto il decorso della malattia sin dalle fasi più precoci.

Il prossimo 2 ottobre, presso la Sala Consiliare del Comune di Cerchio, prenderà il via un secondo corso di formazione per “Caregiver oncologico” i cui risultati saranno misurabili mediante strumenti valutativi standardizzati condivisi a livello nazionale. Verrà agevolata la ricognizione dei problemi e l’dentificazione dei bisogni ed, inoltre, si garantirà un servizio di accompagnamento.