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Don Antonio Ruscitti celebra il sessantesimo anniversario del suo ministero sacerdotale

Avezzano. “La mente dell’uomo pensa molto alla sua via, ma il Signore dirige i suoi passi ” si legge nel libro dei Proverbi della Bibbia. Quanto è vera questa frase l’ho capito ieri partecipando alla Santa Messa in occasione del 60esimo anniversario di sacerdozio di Don Antonio Ruscitti, nella Chiesa di Sant’Isidoro, nel cuore del Fucino, ad Avezzano. Durante l’affettuosa e significativa cerimonia  pensavo a come il Signore ha guidato i suoi  passi attraverso esperienze, incontri,  progetti, impegni nell’esercizio di un ministero che per tutta una vita hanno riempito mente e cuore di Don Antonio. 85 anni e un’ energia non comune, la forza, il coraggio e l’entusiasmo che ogni giorno lo impegnano ancora come umile servo nella vigna del foto (1)Signore.  La sua vita è una gioiosa celebrazione eucaristica da quando, divenuto sacerdote, con l’imposizione delle mani del Vescovo dei Marsi monsignor Domenico Valeri che lo ordinó il 28 giugno del 1953, è rimasto unito a Cristo e come gli Apostoli ha potuto annunziare e accendere nei suoi parrocchiani l’ardente desiderio di proclamare la resurrezione di Cristo. Nelle parole di Don Ennio Grossi, cancelliere diocesano e suo figlio spirituale, durante l’omelia, tutto il senso del ministero sacerdotale e dell’impegno per ogni cristiano a vivere ogni giorno nella grazia del Signore pur con molte difficoltà. Le comunità di Avezzano e Tagliacozzo, unite dall’affetto e con partecipe emozione, hanno pregato per Don Antonio ringraziandolo per essere stato tra loro non come trionfante mietitore ma come seminatore premuroso e generoso che è riuscito a gettare nei solchi del terreno dei fedeli un autentico seme di verità e di grazia che nell’ora e nel posto che solo Dio sa porterà molto frutto. Gianluca Rubeo