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Domenica delle Palme al tempo del covid, no a scambio dei ramoscelli di ulivo e processioni

Avezzano. Il covid costringe a rivedere anche le celebrazioni in occasione della Pasqua. Secondo quanto disposto dalla Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, bisognerà “esortare i fedeli alla partecipazione in presenza alle celebrazioni liturgiche nel rispetto dei decreti governativi riguardanti gli spostamenti sul territorio e delle misure precauzionali contenute del richiamato Protocollo; solo dove strettamente necessario o realmente utile, si favorisca l’uso dei social media per la partecipazione alle stesse”.

Per la Domenica delle Palme, la commemorazione dell’ingresso di Gesù a Gerusalemme dovrà essere celebrata con la seconda forma prevista dal Messale Romano. Si evitino assembramenti dei fedeli; i ministri e i fedeli tengano nelle mani il ramo d’ulivo o di palma portato con sé; in nessun modo ci sia consegna o scambio di rami (da mano a mano, ndr).

Dove si ritiene opportuno si utilizzi la terza forma del Messale Romano, che commemora in forma semplice l’ingresso del Signore in Gerusalemme. No anche alle processioni che potrebbero creare assembramenti dannosi per la diffusione del covid.