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Doccia fredda per De Cesare, bocciato dal ricorso contro il suo defenestramento dal Cam

Avezzano. Doccia fredda per l’ex presidente del Cam, Lorenzo De Cesare, messo alla porta due mesi fa dal Consiglio di sorveglianza, guidato dal sindaco di Capistrello, Antonino Lusi. Il tribunale di Avezzano, con una sentenza di sette pagine di motivazioni tecniche, ha bocciato il suo ricorso. Secondo il giudice Andrea Dell’Orso, che con sette pagine di motivazioni ha respinto la richiesta, non c’erano le condizioni per presentare il ricorso perché era stata impugnata una delibera dell’assemblea che non aveva disposto la revoca in quanto la decisione era arrivata dal consiglio di sorveglianza. E’ stato stabilito, quindi che il tribunale non può invadere la discrezionalità dell’organo di sorveglianza. Lorenzo-De-Cesare presidente del CamIl Consorzio acquedottistico era difeso dall’avvocato Aldo Lucarelli, mentre De Cesare dai legali Armando e Clara Veneto. Se il ricorso fosse stato accolto e quindi il provvedimento di revoca sospeso, De Cesare sarebbe tornato al suo posto, sostituendo l’attuale Andrea Ziruolo.
De Cesare aveva impugnato la revoca da Presidente del Cam disposta dal Consiglio di sorveglianza, in netta contrapposizione con il revisore dell’organismo, Ferdinando Boccia, per disarcionare il suo sostituto Andrea Ziruolo, frutto di un accordo trasversale Pdl e Lusi.
Alla base del voluminoso dossier presentato in Tribunale da De Cesare l’assenza di motivazioni di legge o sull’operato. “Abbiamo sempre sostenuto la correttezza dell’azione di De Cesare”, aveva dichiarato Boccia, “che è stato revocato senza alcun motivo concreto dalla Presidenza del Cam mentre stava operando per dare un nuovo corso alla società”. Ora l’assetto resterà quello attuale.