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Dispersi Velino: portato in quota il 3d-Radar, al via la mappatura delle aree valanga

Massa d’Albe. È appena partito con l’elicottero dei vigili del fuoco il georadar che sarà portato in quota per cercare tracce dei quattro escursionisti che ormai risultano dispersi da domenica 24 gennaio. Oggi è il 14esimo giorno di ricerche.

Come riportato da MarsicaLive l’annuncio dell’arrivo della nuova tecnologia era stato dato ieri mattina dai vigili del fuoco che hanno spiegato che “la Polizia di Stato ha inteso utilizzare una nuova tecnologia messa a disposizione dal Consorzio universitario di scavo Benecon, composto da cinque Atenei italiani (l’Università della Campania “Luigi Vanvitelli”, l’Università di Napoli “Federico II”, l’Università “Pegaso”, l’Università di Salerno e dall’Università del Sannio). Tale tecnologia, sperimentata nel corso di pregresse attività operative, effettua un telerilevamento aereo con sensori iperspettrali ottici ad altissima risoluzione, termici e fotografici per il controllo delle matrici ambientali (aria-terra-acqua) con campionamento di misure radiometriche ambientali che analizzano il tracciato superficiale dei terreni per l’individuazione di anomale stratificazioni”.

Il rilievo tridimensionale del georadar 3D-Radar acquisisce immagini 3D fino a diversi metri di profondità, dando all’operatore una mappatura completa di tutto il sottosuolo, con sicurezza, visione completa, velocità e accuratezza. Il sistema permette di rilevare vaste aree e altri oggetti presenti nel sottosuolo in tempi molto brevi.
 3D-Radar è l’unico sistema georadar ad array di antenne con tecnica Step Frequency che rileva – contemporaneamente – ad altissima precisione e massima profondità, anche con velocità di oltre 100 km/h e  permette così una mappatura del sottosuolo accurata e veloce riducendo sensibilmente tempi, costi, rischi e disagi che si creano in generale nelle operazioni di scavo.

 

Nell’ambito delle attività di ricerca dei quattro dispersi sul Monte Velino, la Protezione civile della Regione Abruzzo ha coinvolto la società Codevintec Italiana, azienda specializzata in strumentazioni ad elevato contenuto tecnologico per le scienze della Terra e del Mare. La strumentazione impiegata, già in azione dalle prime ore di questa mattina, è un particolare georadar capace di restituire in 3D, in tempo reale, l’accumulo valanghivo scandagliato fino a diverse decine di metri di profondità. L’operazione, resa ulteriormente complessa dalle difficili condizioni ambientali in quota, è stata messa in opera attraverso il coinvolgimento di tutte le forze in campo, tra cui il nono Reggimento Alpini, Vigili del Fuoco e Forze di Polizia. La società Codevintec, presente già dal primo pomeriggio di ieri con quattro operatori, presterà questa attività a titolo gratuito.