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Diritti sociali, il Comune di Avezzano apre le porte agli atenei di tutta Italia

Avezzano “culla” dei diritti sociali. Il Comune apre le porte al convegno su “La tutela dei diritti sociali: la rilevanza della relazione di empatia e di reciprocità nella gestione delle prestazioni” promosso dall’Università di Teramo, che vedrà illustri relatori di numerosi Atenei italiani a confronto, venerdì 20 maggio, a partire dalle 9, nella sala conferenze dell’Ente, su temi di grande valore scientifico. “Per l’amministrazione Floris, sensibile alle problematiche in campo sociale”, afferma il vice sindaco con delega all’Università, Iride Cosimati, “è un grande onore patrocinare l’evento e accogliere gli accademici degli Atenei nazionali, che si confronteranno su temi di alta valenza culturale e sociale”. Il convegno, che vedrà la partecipazione del Rettore dell’Università di Teramo, Rita Tranquilli Reale, del preside della facoltà di Giurisprudenza di Teramo, del Direttore del dipartimento di scienze giuridiche pubblicistiche, del Direttore della scuola di specializzazione per le professioni legali, del Presidnete dell’ordine degli avvocati di Avezzano, sarà presieduto dal professor Francesco Manganaro (Università di Reggio Calabria). Vittoria Berlingò (Università di Messina) relazionerà su “La rilevanza dei fatti di sentimento nel diritto amministrativo: i fattori relazionali”; mentre la collega dell’Ateneo del Salento, Francesca Manolita, interverrà su “La rilevanza dei fatti di sentimento nel diritto privato associazionismo, terzo settore e tutela dei diritti sociali”. Il terzo intervento “Immigrazione via mare: soccorso e accoglienza” sarà a cura del professor Michele Comenale Pinto (Università di Sassari). Salvatore Dettori e Diego De Carolis (Ateneo di Teramo) parleranno rispettivamente di “Diritti degli immigrati: tutela e politiche sociali” e “Nuove prospettive nella tutela giurisdizionale dei diritti sociali”. Al termine delle relazioni si aprirà il dibattito con le conclusioni affidate ai professori Alberto Zito e Diego De Carolis.