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Dipendenti Securpol di Avezzano senza stipendio, 30 posti a rischio. La crisi ha fatto già due vittime

Avezzano. Dipendenti  dell’istituto di vigilanza privato Securpol Group di Avezzano senza stipendio. A rischio ci sono trenta posti di lavoro ad Avezzano. Secondo il sindacato, la crisi ha fatto già due vittime. Una situazione di crisi che deriva dalle vicende giudiziarie legate a un crack da 160 milioni di euro per bancarotta fraudolenta, sono da circa due mesi senza stipendio. Il problema è legato a un sequestro disposto dalla magistratura dei conti aziendali. “Oltre che non dare gli stipendi”, afferma Leucio Bianchi, dirigente sindacale della Ugl sicurezza civile nazionale, l’amministrazione giudiziaria non ha fatto comunicazioni ufficiali sulla situazione dei pagamenti ai dipendenti con comunicazione scritta, che possa permettere ai lavoratori di andare in banca per rinegoziare o chiedere la sospensione del mutuo e per ogni altro aspetto della vita aziendale ci troviamo a un vero e proprio limbo, quasi un sequestro dei dipendenti.

Il 15 agosto”, afferma, “un lavoratore che nei giorni precedenti aveva forti preoccupazioni per la situazione economica a cui sarebbe andato incontro, si sente male e muore all’ospedale di Tor Vergata per ictus. Le sue preoccupazioni erano state riferite ai colleghi che negli ultimi giorni gli sono stati vicino, che notavano in lui un vero e proprio stato di alterazione fisica e psicologica. Il 18 agosto il suicidio di un altro dipendente, preoccupato anch’esso dopo la sentenza del 17 agosto del tribunale di Civitavecchia che sancisce la prosecuzione della custodia giudiziaria di altri 30 giorni con la nomina di altri tre custodi giudiziari, prolungando di fatto l’agonia dei lavoratori”. La preoccupazione è tanta anche anche per i lavoratori marsicani che chiedono l’intervento del mondo politico e sociale.