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Di Pangrazio: “piazza Torlonia nel degrado, va restituita alla tranquillità di famiglie e bambini”

Avezzano. “Un vigile urbano in servizio permanente a Piazza Torlonia per l’intero arco della giornata, rifacimento della fontana, manutenzione adeguata delle siepi, incontri culturali e momenti evasione. Gianni Di Pangrazio, dopo l’annuncio del bus navetta sul Salviano contro traffico e smog, amplia il fronte della tutela del verde pubblico per restituire alle famiglie un’area da anni nel degrado. “Piazza Torlonia”, dichiara Di Pangrazio, “è, per la città, ciò che il Salviano rappresenta per la zona periferica, vale a dire un importante polmone verde che va tutelato con iniziative adeguate. E’ necessario istituire un servizio di vigilanza costante all’interno del giardino pubblico, con un vigile urbano in servizio nell’arco della giornata; un vigile che percorra a piedi, di continuo, il dedalo interno delle siepi, a disposizioni dei cittadini. La mancanza di controlli, negli ultimi anni, ha purtroppo causato l’incuria e il
parziale degrado dell’area verde; l’assenza di un presidio di controllo del Comune ha indotto al gente ad abbandonarla parzialmente, soprattutto nelle ore serali, dove c’è poca sicurezza. E’ arrivato il momento”, aggiunge Di Pangrazio, “di fare in modo che i cittadini, a
cominciare dalle famiglie, riprendano a passeggiare con tranquillità nell’area, con bambini o anziani, con la certezza di presenza di vigili urbani a cui rivolgersi per esigenze di routine o in caso di difficoltà. Compiuto questo primo passo, riservato alla sicurezza, si dovranno poi organizzare degli spazi di intrattenimento, con momenti musicali e attrazioni per bambini. Con un adeguato restauro della fontana dedicata al prosciugamento del lago, sarebbe molto stimolante trasformare quest’area in uno spazio in cui proporre
iniziative suggestive, come la lettura di brani sul prosciugamento del Lago e sull’opera del Principe Torlonia; inoltre, si potrebbero organizzare incontri con i cittadini sulla riforma agraria del Fucino. Progetti e idee che potrebbero essere studiati insieme con i cittadini e le associazioni. Occorre inoltre un lavoro di maquillage all’interno della Villa, sia per la fontana interna, che costituisce un monumento da salvaguardare, sia per siepi e panchine. Insomma, la Villa va ricondotta a una dimensione di salotto verde urbano, dove ci si possa sentire a proprio agio e protetti dalle istituzioni”.