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Decimo anno di sacerdozio per don Gabriele: la benedizione del cardinale Comastri

 

Celano. Grande festa nella Comunità di Celano nella Parrocchia del Sacro Cuore di Gesù guidata da don Gabriele Guerra della diocesi dei Marsi, allo scoccare del suo decimo anno di sacerdozio.
Ad inaugurare il Giubileo Parrocchiale del Sacro Cuore nel mese dedicato ad Esso, vi è stata l’illustrissima presenza del Cardinal Principe Angelo Comastri, Arciprete emerito della Patriarcale Basilica di San Pietro in Vaticano, Vicario emerito di Sua Santità per la Città del Vaticano e per le Ville Pontificie di Castel Gandolfo e Presidente emerito della Fabbrica di San Pietro.

Lo racconta in una sua nota il professore Paolo Tontodonato.

“Sua Eminenza inizia la sua omelia trattando diversi argomenti che commuovono i partecipanti nella chiesa ordinatissima e splendente nella sua modernità. La sua prima dichiarazione per i nostri animi è stata quella riguardante il nostro amore per il Signore che illumina la vita per proseguire sul valore della fedeltà. Amplissimo spazio conferisce al ricordo di Santa Teresa di Calcutta della quale è stato figlio spirituale e tuttora ne tutela e ne promuove la memoria della sua chiarissima figura. Madre Teresa fece in passato a Sua Eminenza l’augurio di essere sempre un vetro pulito. Poi l’alto Prelato ricorda i genitori della Santa, figure determinanti per il suo futuro di missionaria del prossimo, evidenziando il valore della famiglia di origine così limpido e bello dietro la mano di Dio”.

“Ricorda inoltre la dichiarazione della Madre di non esservi pace nelle famiglie poiché nella divisione di ognuna di esse, vi è una dichiarazione di guerra con tante possibili vittime. Madre Teresa nel 1950 sotto il Regno Temporale del Sommo Pontefice Pio XII Pacelli, oggi nominato Venerabile per la grande bontà di cuore e volontà del Papa Benedetto XVI Ratzinger, fondò le Suore Missionarie della Carità. Queste anime belle si preoccupavano, come tutt’oggi, del recupero dei poveri, degli ultimi, dei dimenticati, dei tantissimi malati, in particolare dei Lebbrosi in tutto il mondo, partendo dall’India, luogo simbolo di tante criticità”, va avanti lo scritto del professore Tontodonato, “il Cardinal Comastri ricorda come Madre Teresa affermò con vigore: ‘In questo egoismo, io seminerò l’ amore!’. Il nostro Pastore chiude la sua toccante omelia con la frase dell’ultimo incontro con la Madre di Calcutta che dice all’allora Arcivescovo Prelato di Loreto: ‘… in Paradiso porterò soltanto la valigia della Carità, vale anche per te!’. Sua Eminenza, con gli occhi velati di forte commozione rivolgendosi a tutti noi afferma: ‘Questo vale anche per noi!’. La funzione Eucaristica si è avvalsa dell’ausilio di validi canti liturgici del Coro Parrocchiale. A servire la Santa Messa il buon giovane accolito Emiliano Mennillo, futura speranza della Chiesa di Cristo, al quale tutti noi formuliamo gli auguri più lieti per il suo futuro sacerdozio! Dopo la gioiosa, rigenerante Funzione, una gran folla ha ringraziato e salutato l’augusto Prelato che a tutti ha conferito la propria Benedizione, donando ad ognuno parole di speranza e di affetto, come voglio ricordare, ha speso fino in fondo durante tutti i terribili periodi delle difficoltà del Covid tramite il Santo Rosario da Lui recitato per tutto il mondo dalla Patriarcale Basilica di San Pietro in Vaticano. Grazie dal profondo, Eminenza Reverendissima, nostro Pastore e Padre!”.