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Danni alla fauna protetta, il Parco Sirente Velino anticipa i rimborsi

L’Aquila. Parco Sirente Velino al fianco di agricoltori e allevatori che hanno subito danni dalla fauna protetta: l’Ente guidato dal Commissario Patrizio Schiazza anticiperà i fondi per rimborsare il centinaio di operatori dei versanti Marsica, Valle Subequana, Valle dell’Aterno e Altopiano delle Rocche che hanno subito gli assalti ad animali e terreni coltivati. “Abbiamo fatto i salti mortali per reperire la somma necessaria nel bilancio dell’Ente per andare incontro agli operatori danneggiati dalla fauna protetta”, affermano il Commissario e il direttore del Sirente Velino, Patrizio Schiazza e Oremo Di Nino, “e continueremo ad anticipare i rimborsi che poi dovremo riavere dalla Regione. Operazione resa possibile dai conti in ordine del Parco e dalla volontà di sostenere le economie locali e di valorizzare e salvaguardare le produzioni tipiche e le attività storiche dei territori”. I rimborsi, infatti, sono a carico della Regione, ma ovviamente i tempi sono più lunghi, per tali motivi il Parco, per il quarto anno consecutivo apre i cordoni della borsa per andare in soccorso di allevatori e agricoltori che hanno subito i danni dalle incursioni degli animali protetti. Il Parco, quindi, dà man forte agli operatori del settore zootecnico e agricolo, senza dimenticare azioni di stimolo per la crescita e lo sviluppo dell’area protetta. L’area naturalistica regionale, infatti, proprio in virtù di un bilancio “doc” è riuscita, in costanza di un trasferimento regionale immutato rispetto al 2010 ed in diminuzione rispetto alle annualità precedenti , a reperire anche i fondi per il co-finanziamento del Por-Fesr, Abruzzo 2007/2013 insieme alle aree protette nazionali: il programma strategico della Regione è destinato a sostenere iniziative di co-marketing delle aree montane per promuovere itinerari naturalistici, culturali, religiosi e artistici. “E’ stata compiuta un’attività di spending rewiev del bilancio che ha consentito una riorganizzazione delle spese correnti e per investimenti senza penalizzare le attività storiche dell’Ente, anzi consentendo al Parco l’apertura di una nuova fase gestionale e nuove opportunità operative. Per l’area del Sirente Velino”, concludono Schiazza e Di Nino, “è una doppia testimonianza dell’importanza del Parco che, oltre all’azione di sostegno agli agricoltori e agli allevatori, riesce a impostare anche iniziative mirate alla valorizzazione del territorio: operazioni destinate a incidere in positivo sul futuro delle zone interne, soprattutto in momenti di crisi economica come quelli che stanno attanagliando i paesi della zona euro”.