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Dall’Epstein Barr alle nuove prospettive vaccinali: la nuova frontiera della ricerca farmaceutica

Pescina. “Epstein Barr virus: patologie e strategie vaccinali” è il titolo della tesi brillantemente discussa questa mattina dalla giovane studentessa marsicana Francesca Simboli. L’Epstein Barr è un virus appartenente alla famiglia degli herpesvirus, responsabile della mononucleosi infettiva e coinvolto nella genesi di alcuni tumori epiteliali e di alcuni tipi di linfoma. Una dissertazione, quella odierna, all’insegna della buona informazione su un tema sociale di stretta attualità. Una campagna di sensibilizzazione per prevenire l’insorgenza di neoplasie e patologie autoimmuni correlate al suindicato agente patogeno. Sotto le attente e indefesse supervisioni della professoressa Letizia Angiolella (relatrice) e del dottor Gino Arioli (correlatore), la giovane universitaria – già dottoressa in scienze farmaceutiche applicate – questa mattina ha conseguito una seconda laurea in farmacia. La sua tenacia, la sua meticolosità e la sua professionalità – che l’hanno contraddistinta fin dai primi passi nel mondo accademico – le hanno permesso di raggiungere un ambizioso traguardo tra i prestigiosi banchi de “La Sapienza” di Roma, tra l’abbraccio affettuoso di parenti, amici e colleghi che l’hanno vista crescere e affermarsi. Un contributo, quello della dottoressa Simboli, che si traduce in una importante ricerca farmaceutica. La ricerca scientifica – così come tutelata dall’articolo 9 dei principi fondamentali della Costituzione della Repubblica italiana – che non smette mai di esercitare la propria missione: trasmettere i saperi favorendone la circolazione, diffondendo l’erudizione e allargando gli orizzonti. La nostra istruzione, il nostro progresso. Grazie Francesca, ad maiora! Antonio Salvi