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Da buco a voragine, residenti luchesi si dicono pronti a ricorrere alle vie legali

Luco dei Marsi. A febbraio dello scorso denunciammo l’apertura di una voragine tra via dei Pozzi e il Vicolo Corto (articolo disponibile qui), raccontando come quella che sembrava una piccola buca apertasi nel 2013, con il tempo si era trasformata in una vera e propria voragine molto profonda.

I cittadini del quartiere preoccupati del pericolo che ne conseguiva avevano più volte sollecitato l’intervento degli uffici preposti sia nel Cam che nell’amministrazione comunale di Luco dei Marsi che si erano rimbalzati la competenza per anni. Nell’arco di un paio di giorni dalla nostra pubblicazione, si recarono sul posto dei tecnici ed un responsabile del CAM nonché il responsabile dell’ufficio tecnico ed i vigili del Comune che a seguito di una ulteriore ispezione avevano accertato l’estesa voragine che interessava l’intera larghezza del Vicolo Corto fino a circa la metà della sua lunghezza.  Fu accertato che la cavità è stata causata dalla rottura della tubatura fognaria le cui acque, nel corso degli anni, hanno eroso il terreno circostante. I lavori di ripristino e sistemazione sarebbero stati effettuati dal Cam, così nell’attesa i vigili avevano circoscritto l’area con una ulteriore transenna per impedire il passaggio dei pedoni considerando la concreta possibilità del crollo della pavimentazione del vicolo.

Ad un anno e mezzo da quel sopralluogo nulla è accaduto e nulla è cambiato se non che nell’abitazione adiacente il vicolo sono state riscontrate importanti infiltrazioni di umidità che hanno causato danni agli intonaci esterni ed interni, rovinando gli arredi e favorito la risalita e il diffondersi di odori fognari . Dall’apertura della voragine, non adeguatamente messa in sicurezza, è possibile notare la fuoriuscita dei liquidi fognari che si aggrava ad ogni pioggia. La situazione è oramai insostenibile e prima che precipiti irreparabilmente con gravi danni a cose e/o persone, i residenti chiedono a gran voce un urgente intervento risolutivo. Nel caso contrario, vista l’immobilità degli organi competenti, si dicono pronti a ricorrere alle vie legali per tutelare i propri interessi.

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