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Corso della Libertà in abbandono, i commercianti: il Comune intervenga

Avezzano. Buche lungo i marciapiedi, fioriere distrutte e radici degli alberi diventate ostacoli per i pedoni. I marciapiedi di corso della Libertà sono diventati delle vere e proprie trappole per i pedoni. I disagi in una nella strada principale della città aumentano sempre di più e i commercianti per offrire un servizio decoroso ai loro clienti spesso sono costretti anche a pulire i marciapiedi eliminando le foglie. Sono pronti a tutto, ma senza il sostegno del Comune non potranno ottenere grandi risultati. Mancano le lampadine ai lampioni, i parcometri sono rotti e lo stato di abbandono della via cresce di giorno in giorno. “Si stanno spendendo molti soldi nelle zone periferiche  e del centro ci si sta dimenticando”, ha commentato Savina Mazzocchi della boutique Elena Mirò, “i clienti ci segnalano in continuazione i problemi che trovano per l’assenza di scivoli nei marciapiedi e il manto continuamente dissestato dalle radici degli alberi. Abbiamo segnalato decine di volte una buca nel marciapiede, alla fine abbiamo dovuto fermare un vigili per evidenziare il problema e chiedere che venisse risolto al più presto. Noi siamo a favore dell’isola se è volta a un miglioramento del centro. Oltre alle fioriere però serve una riqualificazione. Da metà estate abbiamo la macchinetta del parcometro che non funziona e nessuno la ripara”. Buche sui marciapiedi e avvallamenti, parcometri rotti e luci spente. I commercianti di corso della Libertà si danno da fare ma davanti alla carenza di infrastrutture non possono fare nulla. “Basta farsi una camminata lungo corso della Libertà per capire come stanno le cose”, ha raccontato Barbara Rubino di Flash abbigliamento, “ogni giorno vediamo persone che cadono, per non parlare delle buche e dell’abbandono delle aiuole che ormai sono distrutte. Abbiamo messo delle piantine per dare un po’ di decoro, ma ce le hanno rubate. Con la chiusura di alcuni negozi la strada è diventata ancora più buia, così non si può andare avanti”.