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Consiglieri provinciali di nuovo all’attacco: il liceo musicale non si farà per colpa della Regione

Avezzano. “Il liceo musicale non verrà attivato ad Avezzano per mancanza di volontà politica da parte della Regione. Punto. Questa è l’unica verità, incontestabile”. I consiglieri provinciali Gianluca Alfonsi, delegato alle politiche scolastiche, Alberto Lamorgese, vice presidente della Provincia, Roberto Giovagnorio e Alfonsino Scamolla, replicano duramente a Berardinetti.

Berardinetti doveva diventare assessore per scoprire che esiste una circolare ministeriale, datata 29 marzo 2018, che, nel combinato disposto con altre disposizioni, non prevede alcun divieto assoluto di nuove istituzioni di licei musicali”, dichiarano Lamorgese, Alfonsi, Giovagnorio e Scamolla.

“Tale circolare peraltro”, continuano, “a pagina 11 della stessa, dichiara che ulteriori sezioni di licei musicali, anche nell’interno della medesima autonomia scolastica, devono e quindi possono essere autorizzate dal Direttore dell’Ufficio scolastico regionale nel limite dell’organico regionale assegnato. Non è un caso, del resto, che in alcune province siano attivi sino a 7 licei musicali e le circolari ministeriali consentono a province con rilevante estensione territoriale e particolari caratteristiche orografiche di aprirne di nuovi”.

“Argomenti che Berardinetti fino a qualche mese fa“, spiegano i quattro consiglieri, “prima di essere folgorato sulla strada dell’assessorato regionale, brandiva come una clava in ogni pubblica occasione. Quello che Berardinetti non dice, inoltre, è che l’ultima legge di Bilancio prevede l’assunzione di personale docente proprio per i licei musicali, evidenza quest’ultima che rende puerile ogni balbettante giustificazione. L’assessore regionale non spende neanche una parola, e non poteva essere diversamente, per l’altra scottante bocciatura, quella relativa all’indirizzo di studi sulla gestione delle acque e risanamento ambientale per l’Istituto Serpieri di Avezzano”.

“Anche in questo caso”, precisano, “la richiesta non è stata accolta con la medesima motivazione: esiguità di potenziali interessati. Il che, per una realtà come quella marsicana, a fortissima vocazione agricola e ambientale, è persino offensivo, oltre che falso. Riguardo, infine, all’insinuazione che la nostra sia una querelle pre-elettorale, verrebbe da pensare che questa delibera di giunta regionale, in cui le legittime aspettative degli studenti marsicani vengono demolite con disinvolta arrendevolezza, sia stata assunta proprio per far fare campagna elettorale ad altri territori, a cominciare da quello aquilano”.

“Ma noi a differenza di Berardinetti”, concludono, “preferiamo pensare che, quando si discute del futuro dei nostri giovani, non si possa alimentare una polemica per contingenze elettorale. In ogni caso, se Berardinetti si è arreso o si è dovuto arrendere, stia pure tranquillo, noi continueremo con ancora più convinzione la nostra battaglia per entrambe le attivazioni, confidando che il futuro presidente della Regione e la prossima giunta regionale sappiano interpretare correttamente le norme e manifestare una volontà politica di segno contrario a quella che ha impedito che un sogno venisse realizzato, almeno per il momento”.

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