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Condannato in appello a otto anni e undici mesi il dj di Pescina accusato di pedofilia

Pescina. E’ stata inflitta una condanna di otto anni e undici mesi di reclusione nei confronti del dj di 43 anni di Pescina accusato di pedopornografia. La sentenza è stata emessa dalla Corte d’Appello dell’Aquila questa mattina, intorno a mezzogiorno. I giudici hanno stralciato il reato di violenza privata. Il dj era accusato di detenzione di materiale pornografico, pedopornografia e violenza sessuale nei confronti di minori. Il pubblico ministero, in primo grado, aveva chiesto una pena di 10 anni.  I bambini finiti nella rete del pedofilo, secondo gli accertamenti dei carabinieri, erano undici e tutti sotto i quattordici anni. Solo otto di loro, però, si sono costituiti parte civile. Altri tre non sono stati individuati o riconosciuti anche se sono stati filmati. Durante le perquisizioni, sono state trovate otto videocassette. È stato inoltre sequestrato ulteriore materiale pornografico, un computer e alcuni oggetti che, secondo quanto emerso dalle indagini e dalle testimonianze, venivano usati per adescare i ragazzini.