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Comune di Avezzano, Istituto Agrario e centro giuridico insieme per salvaguardare la pineta

Avezzano. Patto tra Comune di Avezzano, Istituto Agrario e centro giuridico del cittadino per la ricostituzione boschiva e la salvaguardia della pineta. Un protocollo d’intesa è stato siglato tra gli assessori Roberto Verdecchia (Verde pubblico) e Patrizia Gallese (Politiche scolastiche) con la dirigente scolastica dell’Istituto d’Istruzione superiore “Arrigo Serpieri”, Cristina Di Sabatino e l’associazione centro giuridico del cittadino, rappresentata dal responsabile, Augusto Di Bastiano, per fare in modo che all’interno del polmone verde della città venga tutelata la biodiversità.

La pineta di Avezzano rappresenta da sempre un punto di riferimento per l’intera città. Proprio per questo le tre realtà territoriali hanno deciso di unirsi e creare un gruppo di lavoro dedito alla progettazione, attraverso diversi step, che ognuno di loro dovrà seguire per arrivare alla l’obiettivo finale. Del gruppo di lavoro faranno parte gli insegnanti del Serpieri referenti del progetto Ruffino Sgammotta, Lola Babbo e Sabatino Bucci, Di Bastiano e il dirigente del servizio verde pubblico del Comune di Avezzano Massimo De Sanctis. Il centro giuridico del cittadino ha promosso l’iniziativa, in accordo con l’Istituto Serpieri, per creare uno studio che possa rappresentare un contributo tecnico per la progettazione di interventi finalizzati alla ricostituzione alla salvaguardia della biodiversità nella pineta.

Il Comune di Avezzano, dal canto suo, ha deciso sposare l’idea perchè da tempo vuole valorizzare l’area verde anche attraverso interventi formativi, didattico indicativi e più in generale sociali considerato che il rispetto e la tutela dell’ambiente possono essere promossi solo attraverso la conoscenza e lo sviluppo di una nuova cultura dell’ambiente. Comune, scuola e centro giuridico avranno dei compiti specifici all’interno del progetto: gli studenti dell’Agrario dovranno svolgere le attività all’interno della pineta, Di Bastiano dovrà avere un ruolo di raccordo tra l’istituzione scolastica e il Comune, e l’ente, attraverso gli assessori Verdecchia e Gallese, dovrà concedere l’uso delle aree di studio e sostenere la redazione del progetto anche attraverso specifici contributi