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Comune Avezzano, entra nel vivo il toto giunta: il civismo respinge il Pd, Ridolfi verso la presidenza

Avezzano. Entro pochi giorni conosceremo la nuova Giunta comunale. In quest’ultima settimana, soprattutto, il toto nomi è stato costante e, in attesa di ufficialità e conferme, dare un quadro definitivo circa la composizione dell’esecutivo non è semplice. La corsa alla poltrona di presidente della Giunta è a due, tra Domenico Di Berardino (che nella precedente amministrazione Gianni Di Pangrazio è stato presidente del Consiglio comunale) e l’avvocato Fabrizio Ridolfi. Quest’ultimo sarebbe in vantaggio sul primo.

Dal ramo “forense” dovrebbero restare in consiglio anche gli avvocati Roberto Verdecchia e Alfredo Chiantini. Con molta probabilità vi saranno degli ingressi esterni per andare a ricoprire i vari assessorati. L’avvocato Antonio Milo e la dottoressa Patrizia Gallese, coordinatrice dei laboratori dell’ospedale di Avezzano) dovrebbero avere un ruolo importante e hanno buone chance di trovare conferme.

Non si esclude l’ingresso di Loreta Ruscio, commercialista e moglie di Leonardo Rosa, ex Fratelli d’Italia. Ruscio, ricordiamo, non è stata eletta ma è stata la più votataa nella coalizione civica di Antonio Del Boccio il quale dovrebbe avere una delega specifica per la caccia e la pesca, oltre che attribuzioni relativamente alle sue competenze professionali.

Discorso ben diverso riguarda i ruoli da assegnare ai componenti della coalizione di di Mario Babbo. La presenza di due partiti all’interno della stessa (Partito Democratico e Italia Viva) non sarebbe vista di buon occhio dal mondo civico che chiederebbe, quindi, una esclusione dei tesserati dei partiti per restare fedeli al civismo esibito durante l’intera campagna elettorale.

In questo caso, quindi, è tutta da definire la posizione di Lorenza Patrizia Panei, rientrata con il Pd e di Pierluigi Di Stefano, ex assessore alla cultura sotto la legislatura di Gabriele De Angelis, più votato della lista Generazione +. Da capire, inoltre, anche i movimenti di Stefano Lanciotti, il più giovane consigliere presente forte dei suoi 351 voti.

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