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Commozione e folla ai funerali di Erika, appello del parroco alla sanità: “sia più vicina a chi soffre”

Trasacco. Grande commozione e comunità unita per i funerali si  Erika Nazzicone, la ragazza di 26 anni morta per cause  da chiarire dopo essere arrivata al pronto soccorso due volte in poche ore. La cerimonia funebre, nella chiesa di San Cesidio, è stata celebrata dal parroco don Francesco Grassi. Il feretro è arrivato alle 15 davanti a una folla che ricopriva l’intero sagrato. 

Parole di conforto per i familiari da parte del parroco, con il quale hanno concelebrato diversi sacerdoti. Don Francesco ha poi lanciato un appello pubblico mondo della sanità. “Concedetemi un appello caloroso alla Sanità”, ha affermato, “oggi  questa famiglia si aspetta una risposta. Serve una Sanità che sia più calorosa nei confronti di chi soffre, perché siamo carenti di quella sanità pubblica, ma abbiamo bisogno di persone che sappiano veramente prendersi cura dei malati con amore e pazienza”.

Si sta cercando di capire se la tragedia poteva essere evitata. L’inchiesta della procura di Avezzano è coordinata dal sostituto  Lara Seccacini. E’ stato disposto il sequestro delle cartelle cliniche ed eseguita l’autopsia da parte di Fabio De Giorgio, consulente tecnico del pubblico ministero. La morte potrebbe essere stata causata da un’embolia polmonare o da un arresto cardiocircolatorio. Cause concatenate tra loro. Ma sono solo ipotesi visto che sarà necessario attendere l’esito della relazione dell’anatomopatologo. La salma è stata tumulata presso il cimitero di Pescina.

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