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Commissione in Comune sulla depurazione: «Salmonella presente nei canali già dal 2008

Avezzano. Valori alterati nell’acqua nel percorso successivo ai depuratori già dal 2005, con presenza di Salmonella oltre il limite consentito già dal 2008. E’ quanto rivelato nel corso della commissione comunale convocata dal presidente della Commissione Ambiente Crescenzo Presutti che ha chiamato in Comune i vertici del Cam, dell’Ato e del Consorzio industriale, assente.
Presutti, insieme agli amministratori e ai dirigenti del Comune di Avezzano, ha fatto il punto sul problema del mal funzionamento dei depuratori che coinvolge tutta la città.
Secondo Roberto Verdecchia, assessore all’Ambiente del Comune di Avezzano, “dai dati ufficiali, già dal 2005 i valori erano state trovate oltre i limiti più volte, così come negli anni successivi e dal 2008 era comparsa la salmonella, esito emerso anche negli anni successivi in più occasioni”.
A rincarare la dose, l’assessore all’Agricoltura Francesco Paciotti. Ha sottolineato che “L’acqua era inquinata allora ed è inquinata oggi perché il depuratore non è in grado di far fronte a quella portata di abitanti”. Si è detto poi pessimista sulla possibilità che l’acqua possa tornare a norma fino a quando non aprirà il nuovo depuratore. La data prevista è marzo. “Fino ad allora”, si è chiesto Paciotti, “cosa dobbiamo rispondere agli agricoltori che ci chiedono delucidazioni?”. Anche i sindaci dei comuni della Ciocaria, secondo Paciotti, si sono detti preoccupati, tra cui il Comune di Sora (Frosinone), dove arriva la stessa acqua, anche se diluita. Secondo il direttore dell’ex Ato 2 marsicano, Corrado Rossi “i problemi dell’irrigazione del Fucino non dipendono solo da questo inquinamento, ma anche dall’utilizzo delle fonti di approvvigionamento della piana del Fucino. Sono in atto”, ha aggiunto, “azioni da parte della Regione che ha individuato la zona del Fucino come critica per intervenire nel settore agricolo, acquedottistico e depurazione”. Il direttore del Consorzio acquedottistico Luca Ciarlini ha chiarito che “per limitare i danni di uno scompenso strutturale stiamo puntando sulla parte depurata e sulla qualità della depurazione. Ma non possiamo far nulla sulla parte bypassata”. Il depuratore Puzzillo non riesce a far fronte alla portata relativa alla popolazione di 50mila abitanti equivalenti, come è la situazione di Avezzano. Ha aggiunto, però, che “non c’è presenza di inquinamento chimico e fisico”. Il dirigente tecnico del Cam, Giuseppe Venturini, ha fatto il punto della situazione sotto gli aspetti tecnici, parlando anche del nuovo depuratore nel nucleo industriale: “avrà una linea industriale pari a 7.000 abitanti equivalenti”.