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Cipollone “velocizzare l’iter amministrativo potenziando il Suap”

Avezzano. Velocizzare l’iter amministrativo, potenziando il Suap, per favorire l’apertura di nuove attività e dar vita ad un osservatorio delle imprese, una casa comune che veda operare insieme Comune, aziende, sindacati e operatori. Questa la strada maestra per il candidato di centrodestra a sindaco,Italo Cipollone, per “stimolare la nascita di nuove imprese, in particolare di giovani e donne, creando nuove opportunità di lavoro. Per sostenere lo sviluppo socio-economico occorre operare in sinergia attraverso incontri quadrimestrali con le aziende del territorio marsicano, i sindacati e gli operatori di tutti i settori, a cominciare da quello agricolo, un comparto strategico per il territorio, agendo anche sulla fiscalità locale”. Il pensiero di Cipollone è rivolto anche a chi perde il lavoro, alla formazione, all’accesso ai fondi pubblici “Vanno organizzati programmi di formazione aperti anche ai lavoratori in mobilità”, spiega, “tenuti gratuitamente da professionisti, artigiani e specialisti per ricollocarli in attività, strutturata una campagna di comunicazione sulle opportunità derivanti dai fondi Regionali,  Nazionali o Europei”. Azione che, per Cipollone, va supportata dalla velocizzazione dell’iter amministrativo per l’apertura di nuove attività produttive che creano opportunità di lavoro. “L’intuizione dell’amministrazione Floris che ha istituito lo sportello unico delle attività produttive per semplificare le procedure burocratiche degli imprenditori va nella direzione giusta”, conclude il candidato a sindaco, “ma va rafforzata creando una corsia privilegiata per le richieste di apertura di attività produttive con l’obiettivo di far scattare le autorizzazioni nell’arco di 4 o 5 giorni. L’operazione si realizza attraverso una mini-riorganizzazione del sistema in stretto raccordo tra il Suap e il settore urbanistico comunale. Le normali richieste dei cittadini per gli interventi di ristrutturazioni, che affluiscono nello stesso settore dovrebbero seguire una strada diversa”.