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Chiusura caserme Forestale, Interviene il Pd in Provincia e il sindaco scrive al ministro

Avezzano. Grande  mobilitazione  contro la chiusura dei Coordinamenti distrettuali  del Corpo forestale dello Stato. del sindaco di Avezzano e del cSulla questione interviene il centrosinistra in consiglio provinciale che chiede l’intervento del presidente Antonio Del Corvo, mentre il sindaco di Avezzano, Antonio Floris, propone una  una deroga al Ministro delle Politiche Agricole. Il primo affondo arriva dall’opposizione in Provincia, con una mozione presentata dal consigliere del Pd, Lorenzo Berardinetti, che impegna il presidente Del Corvo a intervenire nei confronti dell’ispettorato generale di Roma della Forestale, del Comando regionale e del Ministero affinché il piano di riordino venga ritirato e modificato. Contro la chiusura dei coordinamenti di Avezzano, Sulmona e Pescasseroli, la mozione di Berardinetti, sottoscritta dai consiglieri provinciali Ennio Mastreangeli, Rinaldo Mariani, Mauro Rai, Amedeo Fusco e Giovanni Tuzi, chiede che i Nuclei operativi speciali (Nos), che dovrebbero prendere il posto degli attuali coordinamenti distrettuali, mantengano invece le attuali funzioni di uffici periferici e quindi quelle di coordinamento dei reparti dislocati nel territorio. Quello di Sulmona dovrebbe essere quindi equiparato a quello di Avezzano e quello di Pescasseroli integrato al Nos marsicano, sia come uffici, sia come reparti operativi dipendenti. In tal modo i coordinamenti sarebbero salvi.

In Comune, invece, dopo una presa di posizione all’unanimità del consiglio comunale di Avezzano, il sindaco Floris si appella al Ministro per ottenere una deroga nella Marsica e nella Provincia dell’Aquila, aree simbolo della Regione verde d’Europa. «Il piano di riorganizzazione», scrive il sindaco Antonio Floris al Ministro Saverio Romano, al comandante nazionale, Cesare Patrone, al Presidente della Regione, Gianni Chiodi e al sindacato Forestale, «prevede la soppressione dei coordinamenti distrettuali, di molteplici comandi di stazione e della scuola del Corpo forestale. Pur comprendendo la necessità di provvedere a una riorganizzazione a livello nazionale, mi preme far notare come non si tenga conto della peculiarità e necessità, sicuramente diverse, dei vari territori sui quali si va ad agire».

Intano in Provincia, il consigliere Pasqualino Di Cristofano, presidente della commissione Territorio, con il capogruppo del partito, Armando Floris, ha incontrato i dirigenti della Forestale e il segretario del sindacato, Antonio Laganà, per avere lumi sul piano di riordino. “E’ del tutto evidente”, spiega Di Cristofano, “che la soppressione dei distretti di Avezzano, Sulmona e Pescasseroli e l’accorpamento di alcuni comandi di stazione del Cfs creerà ripercussioni sul nostro territorio. Per questi motivi la commissione continuerà il lavoro per presentare un ordine del giorno al primo consiglio provinciale che impegni il presidente Antonio Del
Corvo a un’azione politica volta a tutelare e salvaguardare i distretti del Cfs”. Dello stesso avviso il capogruppo Pdl. “Il piano di riordino penalizza il territorio”, afferma Armando Floris, “è opportuna un’azione congiunta delle forze politiche e istituzionali per dare risposta alle esigenze di un territorio montano dove il lavoro degli uomini del Cfs è di fondamentale importanza”.