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Chiude il comando Forestale ad Avezzano, tutte le caserme ora dipenderanno dall’Aquila

Avezzano. Chiude il coordinamento del Corpo Forestale ad Avezzano e tutte le caserme del territorio marsicano da ora dipenderanno dall’Aquila. La notizia dell’ennesimo atto di spoliazione nei confronti della Marsica sta creando grande clamore tra gli addetti ai lavori che si dicono sconcertati per la decisione. Anche la struttura di Pescasseroli sarà costretta a chiudere. Il provvedimento è stato preso dal capo del Copro forestale dello Stato il 16 marzo ed entrerà in vigore il primo giugno. Si tratta di una grossa penalizzazione per un territorio che punta allo sviluppo economico tramite la natura, i parchi, la fauna, e sopratutto l’orso marsicano e sull’ambiente, la chiusura del coordinamento rappresenta un vero e proprio problema. Il comando stazione di Avezzano diverrà un Nos nucleo operativo speciale, con attività prevalente quella dello spegnimento e prevenzione incendi oppure attività connesse con la Protezione civile o riguardanti accordi convenzionali con la Regione. Le attività legate ai reati ambientali, alle fauna oppure al contrasto dell’inquinamento non saranno più gestite ad Avezzano. Anche il comando delle 13 caserme del territorio passerà alla Forestale dell’Aquila, che fino a ora coordinava solo 8 comandi stazione. Il coordinamento di Sulmona, però, resterà, pur gestendo soltanto 5 caserme. Alla luce delle caratteristiche del territorio marsicano, oltre un terzo dell’intera Provincia con i suoi 200mila ettari, ricco di Parchi e riserve naturali, il provvedimento viene ritenuto assurdo. Nella Marsica, a sud si trova il Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, a sudovest la Riserva naturale guidata Zompo lo Schioppo, a est il Parco regionale naturale del Sirente Velino, a nordest la Riserva naturale Monte Velino, a ovest la Riserva naturale guidata Monte Salviano, e poi le Riserve naturali Grotte di Pietrasecca a Carsoli e quella di Luppa nel Comune di Sante Marie. E come non far riferimento al mammifero abruzzese per eccellenza: l’orso bruno marsicano, patrimonio non solo faunistico, ma anche culturale e turistico.