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Chef innovativo usa le erbe del Salviano nei piatti e sogna di unire arte e cucina

Avezzano. Prende le erbe del Salviano e le utilizza per decorare e condire una cena da grande chef. Il Gusto del Salviano è stato il tema della serata organizzata dal bar Conca d’oro con una nuova promessa della cucina marsicana. Lo chef, autore dei piatti tutti innovativi che hanno riscosso grande successo tra i trenta presenti alla serata è un ragazzo di Avezzano, Fabrizio Subrani di 24 anni. Un ragazzo normalissimo che attualmente lavora come barman in un bar in centro ma che ha intenzione di fare tutt’altro nella vita. Fabrizio ha iniziato come atleta, prima nella squadra del Rugby Avezzano e poi si è dedicato all’atletica. Nel 2008 si è trasferito a Catania, dove ha terminato i suoi studi e si è allenato con il tecnico della nazionale di atletica. Dopo tre anni passati in Sicilia, purtroppo ha dovuto interrompere la sua carriera sportiva per dei gravi problemi di salute ed è tornato a casa dalla sua famiglia. Ad Avezzano ha inziato a lavorare nelle discoteche come barman ed ha conosciuo un imprenditore che voleva farlo lavorare nel suo locale ma, non potendo aprire il bar per problemi logistici, lo ha catapultato in cucina. Dopo sette mesi, stufo della routine del ristorante ha mollato tutto ed è volato a Montecarlo per fare esperienza in un altro ristorante. Quindici giorni e via anche da li. Fabrizio così ha intuito che la sua strada era proprio in cucina ed ha iniziato a curiosare qua e la, studiando da autodidatta e apprendendo come una spugna da tutte le esperienze fatte nel corso del tempo. Alla domanda: Fabrizio come bisogna definirti? Lui risponde tutto fiero: Un cuoco. La differenza tra lui e un altro, in effetti è il diploma, perchè la passione, la voglia di fare, di sperimentare e la curiosità è la stessa. Lui definisce la sua cucina tradizionale e locale e cerca di rivisitarla creando dei nuovi abbinamenti, sempre diversi e contaminati, per far capire ai commensali dove ci si trova e quali siano i piatti tipici del posto, ma la novità sta proprio in questo, contaminare i piatti più caratteristici con degli elementi completamente estranei ad essi. Sopratutto la sua è una cucina destrutturata, attraverso la quale si riesce a mettere insieme degli elementi buoni singolarmente e che, magari anche sperimentando l’unione dei sapori, fanno un connubbio speciale. Fabrizio è molto giovane ed ha molti progetti per la testa, il 2014 sarà un anno dedicato allo studio e al perfezionamento tramite dei corsi in tutta Italia ed esperienze lavorative al Nord Europa, anche se ha in progetto altri eventi simili a quello già organizzato. La sua strada è lunga ma la sua passione e la sua fantasia in cucina sono altrettanto grandi quindi riuscirà sicuramente a realizzare i suoi desideri. Figlio di un artista, appassionato di arte e musica, il suo sogno e’ quello di riuscire a fondere l’arte con la cucina e regalare emozioni a chi prova i suoi piatti. Noi intanto gli facciamo il nostro in bocca al lupo! Valentina Gallese