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Cerchio e Pescina entrano in zona rossa, esce Tagliacozzo. C’è preoccupazione per Avezzano

Avezzano. Entrano in zona rossa i Comuni di Cerchio e Pescina, esce Tagliacozzo. L’Abruzzo resta arancione per effetto del Decreto Draghi, ma per la seconda settimana consecutiva i dati emersi nel corso della riunione dell’Unità di crisi evidenziano un continuo miglioramento degli indici, a cominciare dall’Rt che è sceso a 0,87.

A seguito di questo andamento sono diversi i Comuni che escono dalle misure restrittive messe in atto dal presidente Marsilio tramite ordinanza proprio al fine di evitare il propagarsi dei contagi. Sotto osservazione rimane la provincia dell’Aquila dove, in controtendenza rispetto al resto dell’Abruzzo, la situazione continua ad essere critica.

Anche in provincia dell’Aquila ci sono zone dove le misure restrittive sono state utili per bloccare l’aumento dei contagi al punto che centri come Castel di Sangro e Tagliacozzo dopo appena una settimana tornano in zona arancione a fronte dell’ingresso di Cerchio e Pescina che hanno registrato dati negativi. Per le scuole si conferma l’obiettivo di riaprire dopo Pasqua.

Esce dalle restrizioni il comune di Tagliacozzo. Sono soggetti a restrizione i Comuni di Magliano dei Marsi, Sante Marie, Celano e San Benedetto dei Marsi, a cui si aggiungono da lunedì prossimo i Comuni di Pescina e Cerchio.

Desta preoccupazione anche il Comune di Avezzano dove nella sola giornata odierna sono stati registrati 16 casi.