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Centro smistamento merci, Cavasinni (Cna): lavoriamo per recuperare la funzione per cui è nato il progetto

Redazione Attualità 18 maggio 2018
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Avezzano. La Cna al lavoro per recuperare la funzione originale del centro smistamento merci di Avezzano. “Apprendiamo dalla stampa che l’amministrazione comunale di Avezzano sarebbe orientata ad esprimere parere favorevole per affidare/concedere la gestione e/o l’utilizzo del centro smistamento merci alla Protezione civile o
all’esercito”, ha spiegato il direttore di Cna, Pasquale Cavasinni, “fermo restando il riconoscimento all’importanza sociale del lavoro svolto da questi soggetti, la CNA di Avezzano dichiara con forza la propria contrarietà ad una eventuale decisione in tal senso in quanto significherebbe porre fine alla speranza di tanti che il centro possa
assolvere ad un ruolo e ad una funzione economica di vitale importanza per il Sistema delle imprese della Marsica: artigiani, industriali, agricoltori, commercianti.

 

E’ difficile accettare ma anche immaginare che la classe dirigente di questo territorio – politici, amministratori, autorità che a vario titolo possono essere potenziali decisori sul compimento di questa scelta – possano arrendevolmente rassegnarsi a cantare il de profundis ad un progetto sul quale nutrivamo tutti tante speranze di sostegno e di rinascita economica. Noi non la pensiamo così! Noi, dirigenti della CNA di Avezzano,
pensiamo che sia ancora possibile intervenire per recuperare le opportunità d’interesse collettivo che il completamento ed il funzionamento del Centro Smistamento Merci possa ancora rappresentare per la nostra comunità. Inutile ricordare le ripetute inaugurazioni effettuate, gli stanziamenti economici e i soldi spesi. Non serve, secondo il nostro avviso, evidenziare elementi di polemica spicciola finalizzate ad individuare responsabilità che
servirebbero solo ad alimentare contrasti e non facilitare il dialogo e la discussione attorno ad un tema, e per una decisione importantissima che, invece, ha bisogno dell’attenzione, della sensibilità, della convergenza di
tutte le parti in causa: istituzioni, enti pubblici e privati, imprenditori. Non possiamo privare i cittadini e le imprese della Marsica – dopo la spoliazione di tante strutture, funzioni, servizi di fondamentale importanza
per le opportunità di investimento e di crescita ma anche, purtroppo di esigenze di vita quotidiana – anche di una straordinaria opportunità funzionale alla crescita dell’imprenditorialità e dell’occupazione.

Agli amministratori locali, quindi, chiediamo almeno di effettuare un tentativo di coinvolgimento di soggetti che potrebbero aiutare a prendere una decisione diversa da quella ipotizzata. Chiediamo di convocare un incontro
con tutti quei soggetti pubblici e privati presenti nella Marsica interessati al completamento del progetto e verificare se sia possibile con la loro collaborazione di idee, ma anche economica e funzionale, far sì che si possa portare a compimento un’iniziativa che sarebbe strategicamente importante per le nostre imprese e per l’economia non solo marsicana, ma anche abruzzese”.


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