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Celano per l’Ucraina: solidarietà e accoglienza per i cittadini in fuga dalla guerra

Celano. I comuni marsicani proseguono con l’attività di accoglienza, a favore della popolazione ucraina in fuga dalla guerra. In una nota facebook di oggi, il comune di Celano scrive: “Ieri mattina l’Amministrazione comunale ha accolto una famiglia fuggita dalla guerra in Ucraina accompagnata dalla dottoressa Dina Baliva e dalla madrelingua Oksana Domina. È stato un importante momento anche per capire dalle parole di chi sta subendo personalmente le conseguenze di questo sciagurato conflitto, in maniera da organizzarsi per attivare solidarietà e sostegno.  Tutti coloro che intendono offrire ospitalità dovranno trasmettere i dati degli esuli alla Polizia Locale secondo il modulo in foto; Il Centro Vaccinale Comunale è sempre attivo e a disposizione per permettere a tutti gli esuli di fare tamponi e vaccini anti-Covid-19 ed altri eventuali vaccini per i bambini; È attivo il COC – Centro Operativo Comunale per eventuali emergenze ed esigenze raggiungibile al numero 3292986178”.
“Attiva anche una e-mail dedicata ad eventuali comunicazioni: [email protected]”, prosegue la nota. “A breve verrà aperto un conto corrente dedicato per raccogliere le donazioni e dare sostegno economico ad altri eventuali esuli che arriveranno in città; Sarà possibile donare beni di prima necessità come alimenti a lunga conservazione e vestiario (igienizzato e confezionato), presso la sede della Protezione Civile di Celano in Piazza Vaschette, dal lunedì al venerdì dalle ore 10 alle ore 13 e dalle ore 15 alle ore 18. In accordo con la dirigenza scolastica verranno accolti tutti gli esuli in età scolare dando loro sostegno necessario a livello istruttivo, oltre a eventuale supporto linguistico e psicologico. D’intesa con le associazioni sportive locali verrà data la possibilità di svolgere attività ludico e ricreative agli esuli soprattutto ai bambini; Dalla settimana prossima saranno predisposti, in tempi adeguati, ambienti idonei per accogliere e ospitare in via emergenziale gli esuli che non hanno dimora”, conclude.