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Celano, approvazione del bilancio consuntivo. L’analisi del consigliere Cleofe

Celano. Approvazione del bilancio consuntivo, il consigliere d’opposizione Giuseppe Cleofe fa un’attenta analisi dei dati. “L’approvazione del consuntivo 2012, riguarda la gestione della vostra amministrazione per l’intero anno 2012 quindi possiamo iniziare a fare qualche riflessione più approfondita su questo documento contabile e sulla gestione amministrativa che ne è scaturita”, ha spiegato Cleofe, “fare una seria, dovuta e ragionata riflessione sulla gestione 2012 facilita a mio avviso la gestione del bilancio 2013 visto che stiamo a circa la metà della gestione e spiego il perché. Anche se su molti degli aspetti che solleverò gradirei e, penso d’interpretare anche la volontà dei colleghi dell’opposizione, avere  maggiori spiegazioni da parte del Sindaco e dell’amministrazione attiva.

Prima di tutto bisogna dire che il dirigente dell’area finanziaria – amministrativa e demografica ha espresso in merito al rendiconto di gestione dell’anno 2012 parere favorevole, come pure il revisore contabile, in data 20 Aprile 2013, con il verbale numero due. Per chi ci ascolta è opportuno ricordare che i suddetti pareri sono stati espressi in ordine alla regolarità tecnico-contabile da parte del dirigente ed in ordine alla rispondenza di quanto scritto nel rendiconto con le risultanze della gestione da parte del revisore contabile. Trattasi dunque di fatti puramente tecnici, senza entrare nei contenuti del documento contabile.

giuseppe cleofeL’avanzo di amministrazione al 31-12-2012 come rilevato dalla delibera di G.M. n. 53 del 19-03-2013 ammonta fra la gestione di competenza e dei residui ad € 2.251.848,47, somma che nella proposta di delibera del consiglio comunale non viene destinata ma ci si riserva di farlo con successive e separate delibere di variazione.

Tale avanzo d’amministrazione è costituto però da € 1.501.526,08 da residui attivi, ovvero da somme accertate e non riscosse al 31-12-2012 provenienti dal 2012 e da anni precedenti, somme di dubbia riscossione, comprendono crediti per € 1.349.605,65 nei confronti del  CAM  (pagina 2 elenco residui attivi)( fare valutazioni nei confronti della controversia con il CAM S.p.A.); € 151.520,43 per fitti attivi anno 2012 e precedenti non riscossi nei confronti degli inquilini degli alloggi di proprietà del comune.

In totale i residui attivi accertati al 31-12-2012 soltanto per queste due voci, si ritiene di dubbia riscossione ammontano ad € 1.501.526,08, tralascio le altre voci dei residui poiché non influenti, in ogni caso, solo considerando queste due voci, si evidenzia che rappresentano il 66,66% dell’avanzo d’amministrazione, si evince che esso è fittizio, ovvero puramente contabile. Forse è questa la ragione perché nella delibera consigliare non vi è alcuna destinazione di tale avanzo.

Per quanto riguarda i residui attivi come già detto in sede di consuntivo 2011 essi riguardano per la maggior parte i crediti maturati nei confronti del CAM S.p.A. per la gestione del servizio idrico, crediti provenienti già dall’anno 2007 e mai riscossi, ad eccezione di piccoli pagamenti saltuari  fatti a seguito delle nostre interpellanze e interrogazioni. Di fatto però il credito nei confronti dal CAM alla data dell’insediamento della vostra amministrazione era di € 420.000,00 circa, oggi, come già riferito è di € 1.349.605,65, importo da bilancio, il credito, quindi con tre anni della vostra gestione è aumentato del 68,88%. Troviamo poi fitti attivi non riscossi, anche se le famiglie che abitano in tali immobili, ritengo che non possano considerarsi tutte indigenti.

A pagina 25 della relazione dell’organo di revisione è stata giustamente riportata la verifica dei rapporti di debito e credito con le società partecipate, si evidenzia però soltanto la partecipazione nei confronti dell’ACIAM S.p.A. con una percentuale sul capitale sociale del 7,47%, che reca al 31-12-2012 una perdita di esercizio di € 84.262,00 ed un indebitamento di € 13.328.549,00. Nulla è stato evidenziato sull’intera partecipazione (100%) che il comune ha nei confronti della società Servizi Pubblici Marsicani SRL” ora in liquidazione. E’ lecito che noi come consiglieri comunali dobbiamo essere messi a conoscenza dello stato della liquidazione e dell’importo che grava o graverà sui bilanci comunali? Dal bilancio 2011 della S.P.M SRL risulta che la perdita civile d’esercizio era di € 156.182,00, mentre l’indebitamento era di € 510.692,00. Mi chiedo perché il bilancio di liquidazione dell’anno 2012 della SPM non è stato allegato al consuntivo del comune 2012? Ricordo che questo è un obbligo di legge.

Ricordo a me ed a tutti noi che la SPM è stata posta in liquidazione con la delibera del consiglio comunale n. 12 del 08-02-2011 sulla base della L. 244/2007, contro la volontà del gruppo d’opposizione, ricordo Signor Sindaco che io la invitai a soprassedere da tale adempimento in quanto il decreto milleproroghe avrebbe dilazionato i termini per la dismissione, cosa accaduta non più la chiusura entro il 31-12-2011 ma entro il 31-12-2014. Se non fosse stata messa in liquidazione tale società, forse oggi poteva essere utilizzata per la gestione del servizio idrico integrato che va tolto necessariamente al CAM, sicuramente avremmo avuto in tale società l’adesione alla partecipazione da parte di altri comuni a noi vicini.

Le ricordo anche Signor Sindaco che la società è stata messa in liquidazione senza che il Consiglio comunale prendesse almeno visione del bilancio iniziale di liquidazione. Il revisore contabile sicuramente non ha fatto cenno alla SPM in quanto in liquidazione, ma, ai fini dell’approvazione del consuntivo 2012 del Comune è necessario conoscere sia l’importo sostenuto già nell’anno 2012 e quello che sarà sostenuto fino alla cessazione della società e, quindi alla cancellazione dal Registro delle Imprese.

Se all’avanzo d’amministrazione al 31-12-2012 di € 2.251.848,47 togliamo i fondi prudenzialmente vincolati di € 2.012.698,63 per i residui attivi di dubbia esigibilità (CAM e fitti attivi), si nota che il nostro comune non ha grandi capacità di spesa, infatti la somma rimanente è di € 45.557,86, per cui bisognerà necessariamente agire attraverso la riscossione tributaria le cui entrate dei primi tre titoli nell’anno 2012 sono però diminuite in totale del 5,29% rispetto all’anno 2011. Bisogna nel 2013 attuare una politica di risanamento finanziario che miri all’aumento delle entrate attraverso il recupero dell’evasione tributaria ed alla riscossione, se possibile, dei residui attivi per la locazione dei beni immobili del comune e dei crediti del CAM, con conseguente diminuzione dei costi di gestione. (consulte varie, contributi a pioggia concessi ad associazioni varie, Staff Ecc. Ecc.)

Sono diminuite nell’anno 2012 in termini di competenza, le spese in conto capitale del 9,54% a fronte di un programma triennale di opere pubbliche molto ampio. Rispetto al bilancio di previsione le entrate dovute all’ICI sono aumentate del 72,90% in virtù dell’infelice idea del governo Monti che al posto di tagliare la spesa pubblica improduttiva ha preferito indubbiamente impoverire le famiglie italiane con l’introduzione dell’IMU. Prendo atto con soddisfazione però, sperando che si avveri, di quanto asserito dal Sindaco e riportato sul Centro di domenica 23 Aprile 2013, cioè di abolizione totale dell’IMU sulla prima casa, con restituzione di quanto già pagato nel 2012 ed abolizione dell’addizionale comunale IRPEF, ora allo 0,8% (la più alta d’Italia). Tutto ciò da me sarà attentamente valutato già nel bilancio di previsione 2013. Invito il Sindaco ad agire in tal senso, ha il mio ampio consenso e ritengo anche dei colleghi dell’opposizione, non aspetti però le entrate dell’impianto fotovoltaico, inizi subito attraverso una riduzione dei costi della gestione amministrativa ed impieghi le somme che risparmierà nella manutenzione ordinaria di questo paese che tanto ne ha bisogno, perché rimetterebbe in moto l’economia con un sicuro e necessario aumento dei consumi.

Per quanto riguarda la TARSU, nell’anno 2012 a fronte di una spesa di € 1.269.152,17 si sono avuti ricavi per € 1.184.389,69, l’indice di copertura di tale servizio è stato del 93%.

Nel 2012 le spese in C/capitale sono diminuite rispetto al 2011 del 9,54%, per il futuro bisognerà per le spese d’investimento utilizzare altri strumenti finanziari che non gravano sul bilancio del nostro comune.

Dal conto del patrimonio si evince che le immobilizzazioni materiali al 31-12-2012 ammontano ad € 24.570.299,80, (vedi allegato 1), di cui € 15.426543,87 (patrimonio disponibile e indisponibile del Comune) ed € 6.126.149,56 (immobilizzazioni in corso), si chiede è possibile sapere di quali opere in costruzione si tratta?

Non vado oltre, mi riprometto di ritornare su tali problematiche in sede d’approvazione del bilancio 2013 e successive variazioni, che sicuramente ci saranno, ma non per polemizzare, soltanto per apportare un maggior contributo al recupero e ad un razionale utilizzo delle risorse finanziarie, in quanto il bilancio non può essere come è il consuntivo 2012 solo strumento di rendicontazione contabile, ma analisi delle scelte politiche che si intendono realizzate nell’anno, solo così riteniamo che si possa fare un doveroso e giusto servizio al nostro comune ed ai nostri cittadini, che con il loro consenso ci hanno onorati e chiamati ad amministrarli nel supremo interesse della nostra città, aggiungo, con particolare attenzione ai bisogni dei nostri concittadini più deboli ed in difficoltà.

Concludo, ricordando che nell’anno 2012 le delibere consiliari di bilancio sono state due, e come lo stesso Sindaco ha riconosciuto, infatti ricordo che s’impegnò in CC a fare un quesito alla Corte dei Conti, è stato fatto da me ed inviato con RR n. 14587731026-2 il 19-03-2013, ad oggi non è pervenuta risposta alcuna. Per tutti i motivi suesposti e da non sottovalutare l’invito alla Corte dei conti, esprimo all’approvazione del  Consuntivo 2012 il mio voto negativo”.