LIVE – MarsicaLive https://www.marsicalive.it MarsicaLive, news e diretta Live dalla Marsica Mon, 30 Mar 2020 09:44:06 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.3.2 Coronavirus, nuovi casi nella Marsica orientale: due positivi a San Benedetto e Gioia dei Marsi https://www.marsicalive.it/coronavirus-nuovi-casi-nella-marsica-orientale-due-positivi-a-san-benedetto-e-gioia-dei-marsi/ Mon, 30 Mar 2020 09:43:44 +0000 https://www.marsicalive.it/?p=218250

San Benedetto dei Marsi. Nuovi casi nella Marsica orientale di coronavirus, due positivi ai tamponi a Gioia e San Benedetto dei Marsi. A Gioia dei Marsi si tratta del primo caso di paziente positivo al covid19. Ad annunciarlo il sindaco del paese Gianclemente Bernardini. Si tratta infatti di una donna residente nella frazione di Sperone. “Anche […]

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San Benedetto dei Marsi. Nuovi casi nella Marsica orientale di coronavirus, due positivi ai tamponi a Gioia e San Benedetto dei Marsi. A Gioia dei Marsi si tratta del primo caso di paziente positivo al covid19. Ad annunciarlo il sindaco del paese Gianclemente Bernardini. Si tratta infatti di una donna residente nella frazione di Sperone.

“Anche a Gioia si è registrato un caso positivo per il quale sono state adottate le misure del caso”, fa sapere il sindaco Gianclemente Bernardini, “il positivo è ricoverato. Si sta ricostruendo la catena dei contatti e si può dire che i familiari più stretti sono già attenzionati dal servizio competente della Asl per l’attuazione dei protocolli necessari. È segno che il virus ovviamente non conosce confini ed è la dimostrazione che non bisogna abbassare minimamente la guardia. Vicinanza alla paziente ed alla famiglia. Sin da oggi istituiremo Il coc comunale per la gestione al meglio della crisi e secondo le disposizioni di legge”.

Quarto caso anche a San Benedetto dei Marsi. Si tratta di un paziente risultato positivo al test per il coronavirus. Il sindaco, Quirino D’Orazio, ha infatti confermato le 4 persone risultate positive al Covid19 nella comunità di San Benedetto.

“A loro rinnoviamo i nostri auguri di pronta guarigione, sperando possano tornare presto nelle loro case, insieme ai loro familiari”, precisa il primo cittadino, “ricordo poi, fino allo stremo, che bisogna restare a casa. Stando agli algoritmi che ci vengono mostrati, siamo entrati nella fase più critica di questa epidemia. Stiamo attraversando il momento in cui si stanno registrando più contagi, quindi, Vi esorto a rispettare scrupolosamente le regole, ricordandovi anche che sono state inasprite le sanzioni”.

“Questo non è un gioco”, sottolinea D’Orazio, “non possiamo convincerci che l’epidemia riguardi solo altri. La minaccia è dietro l’angolo. Siamo in guerra, e noi siamo soldati. Dobbiamo combattere insieme, contro lo stesso nemico. Un esercito di soldati indisciplinati non ha speranze. Dobbiamo fare tutti la nostra parte, difendendo se stessi e gli altri. Siamo chiamati a continuare questo periodo di sacrifici. Stringiamo i denti e con coraggio, passo dopo passo”, conclude, “prima o poi usciremo da questa tragedia”.

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Emergenza braccianti nel Fucino: anche i parenti nei campi a lavorare per sostenere l’agricoltura https://www.marsicalive.it/emergenza-braccianti-nel-fucino-anche-i-parenti-nei-campi-a-lavorare-per-sostenere-lagricoltura/ Mon, 30 Mar 2020 08:32:51 +0000 https://www.marsicalive.it/?p=218234

Avezzano. “Per garantire la disponibilità di alimenti e sopperire alla mancanza di manodopera potranno collaborare nei campi anche i parenti lontani fino al sesto grado, in una situazione in cui molti sono senza lavoro, reddito e con difficoltà anche per la spesa”. Lo rende noto la Coldiretti nel sottolineare che il decreto Cura Italia prevede […]

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Avezzano. “Per garantire la disponibilità di alimenti e sopperire alla mancanza di manodopera potranno collaborare nei campi anche i parenti lontani fino al sesto grado, in una situazione in cui molti sono senza lavoro, reddito e con difficoltà anche per la spesa”. Lo rende noto la Coldiretti nel sottolineare che il decreto Cura Italia prevede per l’emergenza Coronavirus che le attività prestate dai parenti e affini fino al sesto grado non costituiscono rapporto di lavoro ne subordinato ne autonomo, a condizione che la prestazione sia resa a titolo gratuito.

Potranno dunque collaborare alla raccolta dei prodotti agricoli anticipata dal caldo inverno – sottolinea la Coldiretti – anche nonni, genitori, figli, nipoti, suoceri, generi, nuore, fratelli, zii, cugini, figli di cugini, cugini dei genitori e figli dei cugini dei genitori, fratello/sorella del coniuge, zio del marito rispetto alla moglie e viceversa, cugino/a del marito rispetto alla moglie e viceversa.

Si tratta di una prassi molto diffusa in agricoltura nel passato quando anche lontani parenti – continua la Coldiretti – tornavano in fattorie, cascine e masserie di famiglia in occasione delle campagne di raccolta piu’ importanti, dalla vendemmia alla raccolta delle olive, per collaborare attivamente e ricevere magari in cambio frutta, verdura, olio o vino.

“Una partecipazione che negli ultimi anni era praticamente scomparsa anche per i vincoli burocratici ed amministrativi e che ora è stata resa urgente dalla stretta degli ingressi alle frontiere che ha fermato l’arrivo nelle campagne italiane di lavoratori dall’estero dai quali dipende ¼ dei raccolti nazionali” afferma il Presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel sottolineare che “occorre un intervento a livello comunitario per creare corsie verdi alle frontiere interne dell’Unione Europea per la circolazione dei lavoratori agricoli al fine di garantire gli approvvigionamenti nella filiera alimentare”.

A livello nazionale il Cura Italia prevede nello specifico – spiega la Coldiretti – l’estensione dal quarto al sesto grado del rapporto di parentela/affinità per l’utilizzo in modo meramente occasionale o ricorrente di breve periodo di parenti ed affini (Art. 105 D.L. 18/2020) disciplinato originariamente dall’articolo 74 della legge Biagi. Un intervento positivo per le attività agricole, e relative attività connesse, che consente di avvalersi di una platea più ampia di soggetti in una situazione in cui con l‘emergenza Coronavirus è diventato – precisa la Coldiretti – piu’ difficile il reperimento della manodopera per le necessità produttive.

“E’ ora necessaria pero’ subito una radicale semplificazione del voucher “agricolo” che possa consentire da parte di cassaintegrati, studenti e pensionati italiani lo svolgimento dei lavori nelle campagne in un momento in cui scuole, università attività economiche ed aziende sono chiuse e molti lavoratori in cassa integrazione potrebbero trovare una occasione di integrazione del reddito proprio nelle attività di raccolta nelle campagne” continua il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel sottolineare che “il momento attuale rende necessaria una radicale semplificazione per favorire la diffusione di uno strumento con importanti effetti sull’economia e il lavoro e che si era dimostrato valido nel favorire l’occupazione e l’emersione del sommerso”.

Con il blocco delle frontiere rischiano di mancare all’appello i 370mila lavoratori regolari stranieri che arrivano ogni anno dall’estero che in Italia trovano regolarmente occupazione stagionale in agricoltura fornendo il 27% del totale delle giornate di lavoro necessarie al settore, secondo l’analisi della Coldiretti. La comunità di lavoratori agricoli più presente in Italia – conclude Coldiretti – è quella rumena con 107591 occupati, davanti a marocchini con 35013 e indiani con 34043, che precedono albanesi (32264), senegalesi (14165), polacchi (13134), tunisini (13106), bulgari (11261), macedoni (10428) e pakistani (10272) secondo le elaborazioni Coldiretti che ha collaborato al Dossier statistico Immigrazione 2019.

Sono molti i “distretti agricoli” del nord dove i lavoratori immigrati rappresentano una componente bene integrata nel tessuto economico e sociale ma anche in Abruzzo la presenza di immigrati nei campi è molto diffusa con particolare riferimento alla zona del Fucino che vive principalmente di orticoltura e dove in questi giorni gli agricoltori stanno provvedendo al trapianto di ortaggi quali finocchi, radicchio e insalate varie, tra qualche settimana si semineranno le patate, mentre nel mese di maggio inizieranno i primi raccolti di ortaggi.

In tal senso, su sollecitazione del Presidente della Coldiretti Ettore Prandini il Ministro delle Politiche Agricole Teresa Bellanova è intervenuto per prorogare i permessi di soggiorno per lavoro stagionale in scadenza al fine di evitare agli stranieri di dover rientrare nel proprio Paese proprio con l’inizio della stagione di raccolta nelle campagne. La proroga secondo la circolare del Ministero degli Interni – conclude la Coldiretti – dura fino al 15 giugno e riguarda i permessi di soggiorno in scadenza dal 31 gennaio al 15 aprile ai sensi dell’articolo 103 comma 2 del D.L. 18.

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Coronavirus, ecco quanto andrà a ogni comune marsicano per fronteggiare l’emergenza alimentare https://www.marsicalive.it/coronavirus-ecco-quanto-andra-a-ogni-comune-marsicano-per-fronteggiare-lemergenza-alimentare/ Sun, 29 Mar 2020 16:48:45 +0000 https://www.marsicalive.it/?p=218211

Avezzano. Dopo l’emergenza coronavirus arriva l’emergenza alimentare. Migliaia di famiglie italiane sono ferme a casa e non hanno fondi a sufficienza per andare avanti. Per questo il governo ha deciso di stanziare 400 milioni di euro destinati ai Comuni per finanziare i buoni spesa. In base a quanto stabilito l’80% del fondo sarà distribuito in […]

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Avezzano. Dopo l’emergenza coronavirus arriva l’emergenza alimentare. Migliaia di famiglie italiane sono ferme a casa e non hanno fondi a sufficienza per andare avanti. Per questo il governo ha deciso di stanziare 400 milioni di euro destinati ai Comuni per finanziare i buoni spesa.

In base a quanto stabilito l’80% del fondo sarà distribuito in base alla popolazione, e l’altro 20% si concentrerà nelle zone più povere in base al parametro della distanza fra il reddito pro capite del Comune e quello medio nazionale.

Un aiuto, quindi, che il governo ha deciso di erogare nei confronti dei Comuni e questi a loro volta dovranno girare alle famiglie meno abbienti. Il bonus che lo Stato verserà nelle casse dei Comuni varierà in base alla popolazione.

Per conoscere i dati relativi all’Abruzzo potete consultare l’articolo di AbruzzoLive

Ecco quanto andrà a ogni comune marsicano:

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Coronavirus: improvviso picco di contagi nella Marsica che balza a 54 casi positivi https://www.marsicalive.it/coronavirus-improvviso-picco-di-contagi-nella-marsica-che-balza-a-54-casi-positivi/ Sun, 29 Mar 2020 14:15:13 +0000 https://www.marsicalive.it/?p=218192

Avezzano. La Marsica balza a 54 positivi in un giorno. Il coronavirus ha fatto registrare 15 contagi nelle ultime ore, soprattutto ad Avezzano, oltre che un caso a Magliano e un caso a Balsorano dove una donna anziana è deceduta ed è  stata sottoposto a tampone solo post mortem, risultando positiva . Quindi oltre la […]

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Avezzano. La Marsica balza a 54 positivi in un giorno. Il coronavirus ha fatto registrare 15 contagi nelle ultime ore, soprattutto ad Avezzano, oltre che un caso a Magliano e un caso a Balsorano dove una donna anziana è deceduta ed è  stata sottoposto a tampone solo post mortem, risultando positiva . Quindi oltre la metà dei  101 i casi positivi al Covid-19 presenti in provincia dell’Aquila fanno riferimento alla Marsica. Di questi 39 ricoverati non in terapia intensiva (2 ricoverati in altra Asl), 14 in terapia intensiva e 40 in isolamento domiciliare (di cui 1 in altra Asl). Dall’inizio dell’emergenza, sono complessivamente 2 i guariti e 6 i deceduti (2 proveniente da altra Asl).

Dei positivi Covid-19 finora registrati 19 sono dell’Aquilano (5 ricoverati non in terapia intensiva, nessuno in terapia intensiva, 13 in isolamento domiciliare, di cui uno in altra Asl, e 1 guarito). In sorveglianza attiva ci sono complessivamente 533 persone, di cui 275 dell’Aquilano, 226 della Marsica e 32 dell’area Peligno-Sangrina. In sorveglianza passiva ci sono complessivamente 191 persone, di cui 7 dell’Aquilano, 121 della Marsica e 63 dell’area Peligno-Sangrina.
La sorveglianza attiva in quarantena fiduciaria è disposta dalla Asl per chi ha avuto un contatto stretto con un caso confermato. Le autorità sanitarie controllano in modo periodico lo stato di salute dell’individuo con telefonate quotidiane. La sorveglianza passiva è una forma di quarantena decisa autonomamente da chi ritiene di aver avuto contatti a rischio.

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Coronavirus, un altro positivo a Magliano de’ Marsi. Salgono a quattro i casi in paese https://www.marsicalive.it/coronavirus-un-altro-positivo-a-magliano-de-marsi-salgono-a-quattro-i-casi-in-paese/ Sun, 29 Mar 2020 08:08:31 +0000 https://www.marsicalive.it/?p=218133

Magliano de’ Marsi. Quarto caso di coronavirus a Magliano de’ Marsi. Questa mattina un nuovo residente di Magliano è risultato positivo al covid-19. Dopo un caso scoperto la scorsa settimana di un dipendente di un’azienda marsicana, l’assessore Andrea Morgante e la moglie è risultato positivo al tampone un altro cittadino. Salgono così a 4 i […]

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Magliano de’ Marsi. Quarto caso di coronavirus a Magliano de’ Marsi. Questa mattina un nuovo residente di Magliano è risultato positivo al covid-19. Dopo un caso scoperto la scorsa settimana di un dipendente di un’azienda marsicana, l’assessore Andrea Morgante e la moglie è risultato positivo al tampone un altro cittadino. Salgono così a 4 i casi in paese e a 41 quelli nella Marsica.

“Ho parlato telefonicamente con il nostro concittadino, che è in isolamento monitorato presso la propria abitazione”, ha commentato il sindaco di Magliano de’ Marsi, Mariagela Amiconi, “è stata già disposta la quarantena per i suoi contatti a rischio. Alla persona colpita da questa patologia virale ed alla sua famiglia giungano i miei più cari auguri di una pronta guarigione.

Ringrazio tutti voi per il comportamento responsabile dimostrato nel rispettare, non senza grande sacrificio, le misure adottate dal governo al fine di contrastare la diffusione del coronavirus. Ora, però, serve uno sforzo in più:
per superare questa difficile fase, ciascuno di noi deve fare la propria parte, perché c’è bisogno della collaborazione di tutti. Dobbiamo osservare ancor più scrupolosamente i divieti e capirne l’importanza.
Siamo divisi dal virus, ma dobbiamo restare uniti per combatterlo. Insieme ce la faremo”.

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Emergenza Coronavirus, parlano i giovani fermi in Spagna: ecco tutta la verità (video) https://www.marsicalive.it/emergenza-coronavirus-parlano-i-giovani-fermi-in-spagna-ecco-tutta-la-verita-video/ Sat, 28 Mar 2020 20:52:41 +0000 https://www.marsicalive.it/?p=218122

Avezzano. Alessandro Piccirilli e i suoi amici Salvatore e Lucio stanno per tornare in Italia. Proprio domani prenderanno un volo da Madrid e arriveranno a Roma. Questa notte hanno dormito a Tarragona, nella casa dove erano mentre frequentavano l’Erasmus, nell’attesa di tornare a casa. Prima però hanno voluto spiegare come sono andate le cose e […]

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Avezzano. Alessandro Piccirilli e i suoi amici Salvatore e Lucio stanno per tornare in Italia. Proprio domani prenderanno un volo da Madrid e arriveranno a Roma. Questa notte hanno dormito a Tarragona, nella casa dove erano mentre frequentavano l’Erasmus, nell’attesa di tornare a casa.

Prima però hanno voluto spiegare come sono andate le cose e perchè sono dovuti rimanere una notta intera in un porto perchè non potevano salire sulla nave che li stava riportando a casa. Nel video il racconto di tutto quello che è successo:

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Coronavirus Marsica, la mappa aggiornata: a quota 40 i contagi con 4 nuovi positivi ad Avezzano https://www.marsicalive.it/coronavirus-marsica-la-mappa-aggiornata-a-quota-40-i-contagi-con-4-nuovi-positivi-ad-avezzano/ Sat, 28 Mar 2020 19:19:27 +0000 https://www.marsicalive.it/?p=218101

Avezzano. Sale a quota 40 la mappa dei contagi aggiornata. Oggi il bollettino fa registrare quattro nuovi casi ad Avezzano. Sono 88 invece i casi positivi al Covid-19 nella provincia dell’Aquila, di cui 41 ricoverati non in terapia intensiva (1 ricoverato in altra Asl), 13 in terapia intensiva e 27 in isolamento domiciliare (di cui 1 […]

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Avezzano. Sale a quota 40 la mappa dei contagi aggiornata. Oggi il bollettino fa registrare quattro nuovi casi ad Avezzano. Sono 88 invece i casi positivi al Covid-19 nella provincia dell’Aquila, di cui 41 ricoverati non in terapia intensiva (1 ricoverato in altra Asl), 13 in terapia intensiva e 27 in isolamento domiciliare (di cui 1 in altra Asl). Dall’inizio dell’emergenza, sono complessivamente 2 i guariti e 5 i deceduti (2 proveniente da altra Asl).

I nuovi contagiati sono stati ricoverati all’Aquila e sono stati avviati tutti gli accertamenti per ricostruire la rete di contatti che sarebbero però tutti all’interno della stessa famiglia della locale comunità rom dove ci sarebbero anche altre persone in isolamento domiciliare

All’interno della Asl, dei positivi Covid-19 finora registrati 18 sono dell’Aquilano (4 ricoverati non in terapia intensiva, nessuno in terapia intensiva, 13 in isolamento domiciliare, di cui uno in altra Asl, e 1 guarito), 38 della Marsica (23 ricoverati non in terapia intensiva, di cui 1 in altra Asl, 1 in terapia intensiva, 11 in isolamento domiciliare, 1 guarito e 2 deceduti), 2 dell’area Peligna (2 in isolamento domiciliare), 8 dell’area Sangrina (5 ricoverati non in terapia intensiva, 1 ricoverato in terapia intensiva, 1 in isolamento domiciliare e 1 deceduto) e 22 di altra Asl (9 ricoverati non in terapia intensiva, 11 in terapia intensiva e 2 deceduti).
In sorveglianza attiva ci sono complessivamente 534 persone, di cui 275 dell’Aquilano, 227 della Marsica e 32 dell’area Peligno-Sangrina. In sorveglianza passiva ci sono complessivamente 192 persone, di cui 8 dell’Aquilano, 121 della Marsica e 63 dell’area Peligno-Sangrina. La sorveglianza attiva in quarantena fiduciaria è disposta dalla Asl per chi ha avuto un contatto stretto con un caso confermato. Le autorità sanitarie controllano in modo periodico lo stato di salute dell’individuo con telefonate quotidiane.
La sorveglianza passiva è una forma di quarantena decisa autonomamente da chi ritiene di aver avuto contatti a rischio.

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Appello dei ragazzi italiani bloccati in Spagna, tra di loro anche un avezzanese (video) https://www.marsicalive.it/appello-dei-ragazzi-italiani-bloccati-in-spagna-tra-di-loro-anche-un-avezzanese-video/ Sat, 28 Mar 2020 09:07:01 +0000 https://www.marsicalive.it/?p=218046

Avezzano. In queste ore sta facendo il giro del web il video dell’appello di alcuni studenti Erasmus italiani bloccati in Spagna: tra di loro c’è anche l’avezzanese Alessandro Piccirilli, come già riportato da MarsicaLive. Gli studenti, in Erasmus a Tarragona e a Valencia, hanno provato a imbarcarsi dal porto di Barcellona su una nave diretta […]

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Avezzano. In queste ore sta facendo il giro del web il video dell’appello di alcuni studenti Erasmus italiani bloccati in Spagna: tra di loro c’è anche l’avezzanese Alessandro Piccirilli, come già riportato da MarsicaLive.

Gli studenti, in Erasmus a Tarragona e a Valencia, hanno provato a imbarcarsi dal porto di Barcellona su una nave diretta in Italia, ma a due di loro è stato impedito di salire sulla nave poiché avevano qualche linea di febbre. Il protocollo che tutela la salute dei passeggeri della nave, infatti, prevede che sia negato l’imbarco alle persone con più di 37.5 di febbre: due degli studenti italiani, alla prima misurazione effettuata dal medico di bordo, avevano 37.8 e 38. Gli altri studenti del gruppo, nonostante potessero salire sulla nave, hanno quindi deciso di restare insieme ai loro compagni, per non abbandonarli da soli e senza una casa a Barcellona.

Il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, ha risposto all’appello degli studenti e si sta attivando per riportarli a casa.

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Coronavirus, il Fucino lotta ma pesa l’assenza dei braccianti. Ai giovani italiani va l’appello delle aziende agricole https://www.marsicalive.it/coronavirus-il-fucino-lotta-ma-pesa-lassenza-dei-braccianti-ai-giovani-italiani-va-lappello-delle-aziende/ Sat, 28 Mar 2020 05:00:06 +0000 https://www.marsicalive.it/?p=217885

Celano. Il Fucino è il motore della Marsica. E questo periodo di emergenza sembra solo che confermarlo. Il Covid-19 ha fatto registrare gravi disservizi in numerosi settori, tra cui quello dell’agricoltura. Come abbiamo già raccontato, la produzione non si è fermata ma ciò non significa che sia esente da crisi. L’attività svolta sui campi sembra […]

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Celano. Il Fucino è il motore della Marsica. E questo periodo di emergenza sembra solo che confermarlo. Il Covid-19 ha fatto registrare gravi disservizi in numerosi settori, tra cui quello dell’agricoltura. Come abbiamo già raccontato, la produzione non si è fermata ma ciò non significa che sia esente da crisi. L’attività svolta sui campi sembra sentire sempre di più le difficoltà relative alla ricerca e alla gestione della manodopera agricola. Quest’ultima è infatti ormai assente in seguito al blocco delle frontiere dovute all’espansione dell’epidemia. Un momento complesso, dunque, per le aziende agricole che sono responsabili di garantire continuità nella fornitura del cibo destinato alle famiglie italiane.

La redazione di MarsicaLive ha raccolto le testimonianze provenienti dei diretti interessati su come i provvedimenti relativi all’emergenza Coronavirus abbiano stravolto il tradizionale lavoro della campagna del Fucino. L’azienda agricola Taccone Augusto ci ha confermato che il periodo che stiamo attraversando “è particolarmente critico. Al di là delle tradizionali difficoltà a cui dobbiamo far fronte come quelle relative all’andamento altalenante del mercato, il Coronavirus ci sta portando verso una crisi di manodopera”.

Queste le parole del titolare Augusto Taccone che, nonostante l’esperienza che vanta alle spalle, non ricorda di aver dovuto affrontare con tale urgenza tipi di situazione come questa. “La nostra criticità si riversa in particolare sulla produzione di alcuni ortaggi, quali insalate e cavolfiori. Mentre per le patate e le carote il meccanismo di raccolta è più meccanico e riusciamo a gestirlo più facilmente, per questi altri l’attività è complessa. Un’attività che oggi come oggi sembrano voler fare solo i braccianti extracomunitari. I nostri ragazzi si sono da tempo allontanati dal lavoro dei campi. Ma posso assicurare che il lavoro per i giovani in campagna c’è . E’ necessario solo di far rinascere in loro la ‘cultura dell’agricoltura’ e il senso di volontà”.

L’azienda agricola Augusto Taccone è la dimostrazione di come, nonostante le numerose difficoltà, il Fucino non si ferma e anzi, lancia messaggi di speranza. “Dobbiamo provare ad andare avanti, giorno dopo giorno, impiegando tutte le forze che abbiamo a disposizione. Speriamo che l’emergenza passi al più presto e che riusciremo a recuperare tutto il tempo perduto!”, ha concluso.

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Covid19 e LFoundry, la Uilm: è l’ora delle scelte condivise, ecco le richieste per affrontare emergenza https://www.marsicalive.it/covid19-e-lfoundry-la-uilm-e-lora-delle-scelte-condivise-ecco-le-richieste-per-affrontare-emergenza/ Fri, 27 Mar 2020 12:00:21 +0000 https://www.marsicalive.it/?p=217952 Lfoundry

Avezzano. “Le decisioni unilaterali possono essere dannose e non fanno il bene né dell’azienda né dei lavoratori”. È quanto sostiene la Uilm L’Aquila Teramo in merito a quanto sta avvenendo in questi giorni alla LFoundry, dove le scelte relative a questi giorni di difficoltà non vengono affatto concordate con i sindacati e le rsu che, […]

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Lfoundry

LfoundryAvezzano. “Le decisioni unilaterali possono essere dannose e non fanno il bene né dell’azienda né dei lavoratori”. È quanto sostiene la Uilm L’Aquila Teramo in merito a quanto sta avvenendo in questi giorni alla LFoundry, dove le scelte relative a questi giorni di difficoltà non vengono affatto concordate con i sindacati e le rsu che, da parte loro, non hanno fatto mancare proposte concrete a fronte della ventilata ipotesi di sospensione dell’operatività aziendale per quindici giorni che potrebbe essere stabilita del prefetto.

Nel dettaglio la Rsu, convocata dall’azienda, ha proposto la riduzione di presenza a lavoro del 60 per cento, l’apertura della cassa integrazione per coronavirus per nove settimane per il personale coinvolto, una modalità di turnazione secondo uno schema di tre giorni, presenza più compensativo, ed i successivi quattro giorni di lavoro coperti da cassa integrazione ordinaria (cigo) – tale modalità permetterebbe di rimanere, tra una prestazione e la successiva, tredici giorni a casa -, utilizzo dello smart working coinvolgendo il più possibile il personale che può utilizzare questa modalità di lavoro e utilizzo della cigo in modo ridotto per quei lavoratori che già sono in regime di solidarietà.

“Riscontriamo nostro malgrado”, sostengono dalla Uilm, “che si stanno prendendo decisioni unilaterali, non cogliendo il principio di salvaguardia della presenza contemporanea e scaricando i costi della perdita di business sui lavoratori, utilizzando l’affermazione è stato deciso e concordato con il sindacato. Questo lo riteniamo estremamente scorretto e lo condanniamo. Pertanto, ribadiamo la nostra posizione rispetto alla gestione di questa crisi che non ha precedenti: mettere in sicurezza le lavoratrici e i lavoratori è la priorità della Uilm”.

Il sindacato, così, rilancia i punti considerati pregiudiziali nel prosieguo delle trattative: esclusione dalla cigo di tutto il personale in giornaliero in smart working e di tutto il personale addetto alla conduzione di impianti e comandato al lavoro per la sicurezza degli stessi, estensione dello smart working a tutto il personale che, pur non avendone fatto richiesta, svolge funzioni le cui attività o parte di esse può essere svolto da remoto, limitazione della presenza contemporanea del personale in giornaliero impossibilitato al lavoro a distanza con utilizzo della cigo per i periodi di non presenza per un massimo del 30 per cento nel mese, applicazione della rotazione a schema 3-13 a tutto il personale in turno ivi compresi SPV, LEAD ed ENG Lead ed interinali tutti (per le turnazioni part time e sperimentali applicare il principio e non la modifica dell’organizzazione oraria), introducendo un numero massimo di presenze contemporanee nel turno stesso.

“Il momento è critico per tutti: per chi deve lavorare, per chi resta a casa e per chi deve decidere. È il tempo delle scelte, nell’immediato quelle responsabili, che tutelino il capitale umano, la vita ed il suo futuro. L’azienda faccia la sua parte per la responsabilità sociale che ha, assumendo a sé le perdite economiche ma anche provando a dimostrare al territorio ed al Paese le reali intenzioni di sviluppo promesse”, concludono, “le imprese straordinarie, o quelle che aspirano a diventarlo, investono nei momenti di crisi, trasformando il problema in opportunità”.

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