Attualità – MarsicaLive https://www.marsicalive.it MarsicaLive, news e diretta Live dalla Marsica Thu, 09 Apr 2020 13:08:39 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.4 La Fiesa assopanificatori dona pizze di Pasqua agli operatori sanitari dell’ospedale di Avezzano https://www.marsicalive.it/la-fiesa-assopanificatori-dona-pizze-di-pasqua-agli-operatori-sanitari-dellospedale-di-avezzano/ Thu, 09 Apr 2020 13:08:39 +0000 https://www.marsicalive.it/?p=219118

Avezzano. In questo periodo pasquale, i Panificatori marsicani di Fiesa Assopanificatori Confesercenti, hanno deciso di essere vicini a medici, infermieri e a tutti gli altri operatori impegnati in prima linea per contrastare l’epidemia di Covid-19. Questa mattina, i fornai che hanno aderito all’iniziativa, hanno donato Pizze di Pasqua a tutti coloro impegnati in prima linea […]

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Avezzano. In questo periodo pasquale, i Panificatori marsicani di Fiesa Assopanificatori Confesercenti, hanno deciso di essere vicini a medici, infermieri e a tutti gli altri operatori impegnati in prima linea per contrastare l’epidemia di Covid-19. Questa mattina, i fornai che hanno aderito all’iniziativa, hanno donato Pizze di Pasqua a tutti coloro impegnati in prima linea nell’Ospedale di Avezzano. 

I Fornai marsicani hanno voluto portare un piccolo dono in Ospedale a tutti gli operatori impegnati nella guerra al Coronavirus, con un prodotto pasquale tradizionale del territorio. Un piccolo gesto che può donare un sorriso e un abbraccio simbolico a chi sta donando sé stesso per la salute di tutta la collettività.

“Grazie alla collaborazione del Direttore Sanitario dell’Ospedale, dottoressa Lora Cipollone, del Primario di Malattie infettive dottoressa Rinalda Mariani e del Caposala dottor Fabrizio Di Stefano, del Responsabile del Pronto Soccorso dottor Carlo Rodorigo e della Caposala dottoressa Piera Di Lello. Un ringraziamento speciale va all’infermiere Guido Stornelli per la sua preziosa collaborazione e assistenza” dichiarano dalla Fiesa. I Fornai hanno donato 120 “Pizze” da 1 Kg, con frutta candita o uva sultanina e semplici, ai reparti “Malattie infettive 1”“Malattie infettive 2” e “Pronto Soccorso” dell’Ospedale di Avezzano.

Questi sono i Panifici che hanno deciso di partecipare:

Panificio “Pane e Dolci” di Claudio Nucci di Aielli, Panificio “Il Fornaio” di Gabriele Cipriani di Collarmele, Panificio “Buccilli” di Leonardo Buccilli di San Benedetto dei Marsi, Panificio “Forno a Legna” di Donato Colaiacovo di San Vincenzo Valle Roveto, Forno Baliva “Pane e Dolci” di Gino Biocca di Tagliacozzo, Panificio “Voglia di Pane” di Federico De Luca di Tagliacozzo.

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Pasqua 2020, il messaggio di auguri del Vescovo Pietro Santoro alla comunità marsicana https://www.marsicalive.it/pasqua-2020-il-messaggio-di-auguri-del-vescovo-pietro-santoro-alla-comunita-marsicana/ Thu, 09 Apr 2020 12:51:50 +0000 https://www.marsicalive.it/?p=219115

Avezzano. In occasione della Santa Pasqua, il Vescovo della diocesi dei Marsi, Pietro Santoro, ha rivolto il suo personale augurio a tutta la comunità diocesana. “Per i nostri fratelli ebrei la Pasqua è memoria della liberazione dalla schiavitù d’Egitto. Nei riti che accompagnano la cena pasquale il bambino chiede: «In che cosa questa sera è […]

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Avezzano. In occasione della Santa Pasqua, il Vescovo della diocesi dei Marsi, Pietro Santoro, ha rivolto il suo personale augurio a tutta la comunità diocesana. “Per i nostri fratelli ebrei la Pasqua è memoria della liberazione dalla schiavitù d’Egitto. Nei riti che accompagnano la cena pasquale il bambino chiede: «In che cosa questa sera è diversa dalle altre sere?». E gli adulti rispondono. Vorrei che le nostre veglie pasquali siano illuminate da questa domanda interiore: «In che cosa questa notte è diversa dalle altre notti?». E la risposta non dovrà essere una stanca e ripetitiva formulazione concettuale, ma l’abisso stupito della nostra fede che assume la speranza: questa è la notte in cui Cristo ha spezzato il cerchio della morte, in Lui ci è consegnato l’insperato e l’insperabile, perché con Lui ognuno può rivivere e risuscitare. La notte di Pasqua è la notte della consegna. Sulla croce Gesù grida: «Tutto è compiuto». Ma, come un contemplativo della Parola ha scritto: «Tutto è compiuto, tutto è incompiuto, anche noi siamo incompiuti. Incompiuti come uomini e donne, incompiuti come cristiani…La speranza è il ponte tra il compiuto di Cristo e l’incompiuto nostro e del mondo. Spero perché il tutto compiuto di Cristo trapassi nel nostro incompiuto e in quello del mondo». I nostri incompiuti: la fede solo coreografia che non impatta con la vita, le schiavitù dell’effimero accettate come narcosi dell’anima”.

“Gli incompiuti del mondo: la società fraterna, l’economia fraterna, l’uomo fraterno. Nella Sarajevo assediata (chi ricorda ancora la mattanza di quegli anni?), nel buio di una città senza luce i poeti si ritrovarono per affidare ai
versi la speranza. Quando l’orrore ebbe fine Izet Sarajlic scrisse: «Chi ha fatto il turno di notte per impedire l’arresto del cuore del mondo?». Quando si arresta il cuore di ogni uomo, si arresta il cuore del mondo intero. Si interrompe il cammino della liberazione dell’uomo perché nessuna eredità viene affidata alla generazione che viene dopo. E’ l’incompiuto dell’umanizzazione. Chi farà il turno di notte per ricollegare Dio all’uomo, l’uomo a Dio e l’uomo all’uomo? Chi, se non il cristiano che nelle veglie di Pasqua veglierà con il Signore per farsi trapassare il cuore e le vene
dalla luce della Risurrezione? Anche se, nel tempo drammatico della pandemia, veglierà nella propria casa, dinanzi ad uno schermo, in comunione di sguardo con il Santo Padre, con il proprio Vescovo, con il proprio parroco. Chi, se non il cristiano che sceglie il turno di notte, il turno di ogni notte, per operare affinché il Vangelo diventi il cardine di ogni ristrutturazione storica? Ma ogni ristrutturazione inizia ora. Il “dopo” dell’emergenza sanitaria è già ora, in quella decisione che faceva dire ad Etty Hillesum, uccisa nel campo di sterminio di Auschwitz: «Più tardi dovremo
costruire un mondo completamente nuovo. A ogni nuovo crimine, ad ogni orrore dovremo opporre un nuovo pezzetto di amore e di bontà che avremo conquistato in noi stessi…vorrei essere un balsamo per tutte le ferite». Gesù risorto è la certezza che la luce di Dio è più forte di ogni notte, ed è la forza che ci permette di essere presenza del Signore Risorto nel mondo: misericordiosi, operatori di pace e di giustizia, consolatori di ferite. Affido all’abbraccio della Trinità Santissima i nostri defunti. Per le famiglie colpite dal lutto invoco la Grazia dell’affidamento coraggioso
all’amore di Dio. Grazie ai sacerdoti, alle comunità religiose, ai volontari, a quanti negli ospedali e nei vari servizi impediscono l’arresto del cuore dell’uomo. Auguri!” ha concluso il Vescovo dei Marsi, Pietro Santoro. 

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Italia Viva, prende forma il coordinamento provinciale. Pendenza nominato coordinatore di Avezzano https://www.marsicalive.it/italia-viva-prende-forma-il-coordinamento-provinciale-pendenza-nominato-coordinatore-di-avezzano/ Thu, 09 Apr 2020 11:16:44 +0000 https://www.marsicalive.it/?p=219112

Avezzano. Comincia a prendere forma il coordinamento di Italia Viva nella provincia aquilana con la prima nomina dell’area marsicana, quella di Maurizio Pendenza a coordinatore di Avezzano. Si procede con la strutturazione del partito in attesa di poterlo organizzare capillarmente su tutto il territorio provinciale, quando sarà possibile ritornare a forme più corali e partecipative. “Il […]

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Avezzano. Comincia a prendere forma il coordinamento di Italia Viva nella provincia aquilana con la prima nomina dell’area marsicana, quella di Maurizio Pendenza a coordinatore di Avezzano. Si procede con la strutturazione del partito in attesa di poterlo organizzare capillarmente su tutto il territorio provinciale, quando sarà possibile ritornare a forme più corali e partecipative.

“Il coordinamento provinciale che stiamo organizzando”, spiegano i due coordinatori provinciali Romano e Ciampaglione, “avrà come funzione principale quella di coadiuvare e supportare tutta l’attività sul nostro territorio e, in un momento difficile come questo, abbiamo necessità che venga garantita la rappresentanza di tutte le principali aree di questo territorio”.

“Sono molto felice di poter dare il mio contributo alla costruzione di questa nuova “casa” riformista, liberale, innovativa e particolarmente attenta alle donne e ai giovani”, sottolinea Pendenza, “la mia nomina arriva in un momento particolare come quello che tutti noi stiamo vivendo ed è un onore per me condividere il lavoro a livello provinciale con Paolo, Maria e con tutti gli iscritti, gli amministratori e i simpatizzanti di Italia Viva. Abbiamo grande entusiasmo e tanta passione, lo abbiamo dimostrato anche nei giorni scorsi con le proposte avanzate, insieme al nostro coordinatore regionale il deputato Camillo D’Alessandro, per le imprese e le partite iva. Siamo sicuri di poter dare tanto”, conclude, “anche in questo momento difficile, e lo faremo con coraggio e senza tirarci indietro su nulla perché siamo convinti delle nostre idee e del nostro progetto”.

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Coronavirus, a Pasqua eucarestia a turno e benedizioni nelle piazze. Istanza dei fedeli https://www.marsicalive.it/coronavirus-a-pasqua-eucarestia-a-turno-e-benedizioni-nelle-piazze-istanza-dei-fedeli/ Thu, 09 Apr 2020 09:25:45 +0000 https://www.marsicalive.it/?p=219106

Tagliacozzo. Coronavirus, a Pasqua eucarestia a turno e benedizioni nelle piazze. È quanto chiedono, in una lettera e appello alle autorità ecclesiastiche, Rita Tabacco, del gruppo preghiera Padre Pio e l’avvocato Giovanni Marcangeli. “A nome di tanti fedeli praticanti”, sottolineano i due, “chiediamo di consentire un minimo di visibilità esterna e di partecipazione alle cerimonie liturgiche. […]

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Tagliacozzo. Coronavirus, a Pasqua eucarestia a turno e benedizioni nelle piazze. È quanto chiedono, in una lettera e appello alle autorità ecclesiastiche, Rita Tabacco, del gruppo preghiera Padre Pio e l’avvocato Giovanni Marcangeli.

“A nome di tanti fedeli praticanti”, sottolineano i due, “chiediamo di consentire un minimo di visibilità esterna e di partecipazione alle cerimonie liturgiche. In particolare chiediamo che, nel rispetto delle distanze tra le persone, sia somministrato il sacramento dell’Eucarestia ai pochi fedeli che riterranno di accedere uno alla volta in chiesa, nel giorno di Pasqua. Dalle richiesta anche con riferimento al contenuto dell’accordo tra la Santa Sede e la Repubblica Italiana che regola le espressioni di fede e di culto, nell’ambito dello Stato, dei fedeli”.

“Chiediamo cortesemente, ove possibile, che i parroci, sempre nel giorno di Pasqua, senza seguito di fedeli, benedicano nei luoghi simbolo di ogni paese”, precisano Tabacco e Marcangeli, “come il municipio, o la piazza principale, in un orario anticipato via internet affinché i fedeli possono partecipare dalle finestre delle loro case.
sarà questa una benedizione collettiva di tutti i paesi e dei loro abitanti in un momento in cui stringersi nella preghiera e significativo”.

Secondo Marcangeli e Tabacco “come viene assicurato ai cittadini il rifornimento ai beni materiali necessari per la vita fisica e come viene assicurato il diritto all’informazione quindi con supermercati edicole aperte si evidenzia la necessità di culto e la manifestazione di Fede affinché sia no le essenze spirituali dell’uomo”.

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Lauree a distanza: complimenti a due giovani ragazze marsicane che si sono laureate discutendo le loro tesi online https://www.marsicalive.it/lauree-a-distanza-complimenti-a-due-giovani-ragazze-marsicane-che-si-sono-laureate-discutendo-le-loro-tesi-online/ Tue, 07 Apr 2020 17:08:04 +0000 https://www.marsicalive.it/?p=219017

Avezzano. In questi giorni di emergenza sanitaria legata al Covid19 fortunatamente non mancano le buone notizie. Due giovani ragazze marsicane si sono laureate discutendo la propria tesi online, come previsto dal ministero. Martina Di Carlo, laurea magistrale in economia all’università “La Sapienza” di Roma, laureatasi con un voto di 110  nel corso di studi in management […]

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Avezzano. In questi giorni di emergenza sanitaria legata al Covid19 fortunatamente non mancano le buone notizie. Due giovani ragazze marsicane si sono laureate discutendo la propria tesi online, come previsto dal ministero.

Martina Di Carlo, laurea magistrale in economia all’università “La Sapienza” di Roma, laureatasi con un voto di 110  nel corso di studi in management delle imprese.

Manuela Ferrari, di Villavallelonga, si è laureata oggi discutendo la sua tesi online in psicologia dei gruppi delle comunità e delle organizzazioni, con il voto di 110.

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Una processione in solitaria per le strade di San Pelino e Antrosano durante la Pasqua dell’emergenza Coronavirus https://www.marsicalive.it/una-processione-in-solitaria-per-le-strade-di-san-pelino-e-antrosano-durante-la-pasqua-dellemergenza-coronavirus/ Tue, 07 Apr 2020 16:15:35 +0000 https://www.marsicalive.it/?p=219005

Avezzano. Alla luce delle disposizioni imposte dal Governo per limitare la diffusione del Coronavirus, la Cei ha impedito la celebrazione dei riti Pasquali. Don Antonio Allegritti, riferimento parrocchiale per le frazioni di Antrosano e San Pelino, cercherà di valicare gli impedimenti imposti dall’emergenza portando comunque il Cristo nelle strade dei due paesi, nonostante tutto. “Venerdì […]

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Avezzano. Alla luce delle disposizioni imposte dal Governo per limitare la diffusione del Coronavirus, la Cei ha impedito la celebrazione dei riti Pasquali. Don Antonio Allegritti, riferimento parrocchiale per le frazioni di Antrosano e San Pelino, cercherà di valicare gli impedimenti imposti dall’emergenza portando comunque il Cristo nelle strade dei due paesi, nonostante tutto.

“Venerdì Santo, alle 19.30 – comunica Don Antonio – a San Pelino avrà luogo la Processione di Cristo Morto. Le strade, percorse ogni venerdì santo da tutta la popolazione, saranno attraversate dal solo parroco, che seguirà la Croce”.

“Sabato santo, alle 10 – aggiunge – ad Antrosano avrà luogo la Processione della Desolata. Il parroco, dalla Chiesa dell’Immacolata fino al Colle, fisicamente solo ma interiormente accompagnato da un lungo corteo della fede, farà compagnia alla Madre del Signore, rimasta sola dopo la morte del suo figlio”.

“Vi chiedo di non uscire di casa – esorta Don Antonio -ma di esseri presenti dalle vostre finestre
a questi momenti. Se possibile, fuori dalle abitazioni, deponete una luce, accesa”.

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Confcommercio scrive ai sindaci della Marsica: sospendete tributi fino alla fine dell’emergenza https://www.marsicalive.it/confcommercio-scrive-ai-sindaci-della-marsica-sospendete-tributi-fino-alla-fine-dellemergenza/ Tue, 07 Apr 2020 12:41:42 +0000 https://www.marsicalive.it/?p=218982

Avezzano. “Confcommercio Imprese Avezzano/Marsica, a causa dell’emergenza epidemiologica COVID-19, chiede di deliberare l’immediata sospensione del pagamento delle tasse ed imposte locali a carico di imprese e famiglie, rinviandone la riattivazione alla fine dell’emergenza sanitaria COVID-19”. Ecco la richiesta inoltrata stamane al Commissario prefettizion del Comune di Avezzano, Mauro Passerotti, e a tutti i primi cittadini […]

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Avezzano. “Confcommercio Imprese Avezzano/Marsica, a causa dell’emergenza epidemiologica COVID-19, chiede di deliberare l’immediata sospensione del pagamento delle tasse ed imposte locali a carico di imprese e famiglie, rinviandone la riattivazione alla fine dell’emergenza sanitaria COVID-19”.

Ecco la richiesta inoltrata stamane al Commissario prefettizion del Comune di Avezzano, Mauro Passerotti, e a tutti i primi cittadini del comprensorio marsicano dall’associazione di rappresentanza dei commercianti.

“Il sistema Confcommercio è in prima linea, fin dallo scorso 23 Febbraio quando è scoppiata
l’emergenza Coronavirus, per sollecitare misure di sostegno alle imprese del commercio, del
turismo e dei servizi”, affermano con forza i portavoce di categoria “Un’attività costante per mettere in luce le necessità della grave situazione”.

“In tal modo – evidenziano – le Amministrazioni Locali si adeguerebbero ad una linea d’azione coerente, unitaria ed uniforme con le direttive del Governo nazionale ed annunciato dalla Regione
Abruzzo”.

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Rinviati i festeggiamenti della Pietraquaria, Di Cintio (Psi): accendere la fiaccolata lunga la via Crucis, è un segno di speranza https://www.marsicalive.it/rinviati-i-festeggiamenti-della-pietraquaria-di-cintio-psi-accendere-la-fiaccolata-lunga-la-via-crucis-e-un-segno-di-speranza/ Mon, 06 Apr 2020 15:55:04 +0000 https://www.marsicalive.it/?p=218921

Avezzano. “Come purtroppo si poteva immaginare, non sarà possibile venerare la Madonna di Pietraquaria, protettrice e, dal 1° gennaio del 1978, patrona della città di Avezzano, il 26 e 27 aprile. Furono cinque le grazie per cui il 16 settembre del 1838 venne solennemente incoronata dal Capo del Vaticano, una di queste fu la liberazione […]

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Avezzano. “Come purtroppo si poteva immaginare, non sarà possibile venerare la Madonna di Pietraquaria, protettrice e, dal 1° gennaio del 1978, patrona della città di Avezzano, il 26 e 27 aprile. Furono cinque le grazie per cui il 16 settembre del 1838 venne solennemente incoronata dal Capo del Vaticano, una di queste fu la liberazione dal colera nel 1837″.

A dichiararlo è Sergio Di Cintio, segretario nazionale del Psi, all’indomani della decisione di rimandare a settembre i festeggiamenti per la santa protettrice del capoluogo marsicano.

Nell’importanza che ricopre la sacralità dei festeggiamenti in suo onore per i cittadini di Avezzano mi sento di proporre : l’accensione di candele alle ore 20.00 del 26 aprile, su balconi e davanzali di tutte le abitazioni Avezzanesi;
devolvere in beneficenza le somme raccolte con la vendita dei biglietti per la lotteria di beneficenza, così come i premi, magari riconvertiti in denaro, per l’emergenza Covid – 19, con richiesta al dottor Antonio Di Legge presidente del comitato festeggiamenti; due date da scegliere per i focaracci, la notte del 12 gennaio del 2021, inutile spiegarne le motivazioni, o, in alternativa, la notte del 23 agosto 2020, in modo da commemorare, l’altro patrono di Avezzano, San Bartolomeo effige dello Stemma della Città, che ritengo debba tornare categoricamente l’originale simbolo ufficiale su tutti i siti istituzionali del Comune eliminando le fasce colorate inserite dalla passata amministrazione”.

“L’effige di San Bartolomeo, che impugna il coltello del martirio con la punta all’insù, è riportata sul Gonfalone cittadino che è stato decorato dalla Medaglia d’argento al merito civile, cosa che mi inorgoglisce ricordare:
“Sotto l’infuriare dei bombardamenti e delle rappresaglie nemiche, che causavano gravissime perdite umane e materiali, conserva intatta la sua fede nella libertà e nei destini della Patria”.

“Credo sia opportuno accendere in ogni caso le fiaccole lungo la via Crucis; far scendere il quadro della Madonna di Pietraquaria ed esporlo all’ingresso della Cattedrale di San Bartolomeo Apostolo, così come fu esposto il crocifisso ligneo miracoloso di San Marcello che ha sconfitto la peste di Roma del XVI secolo a piazza San Pietro il 27 Marzo 2020 nella benedizione eucaristica Urbi et Orbi”.

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Coronavirus in carcere, il racconto di un agente penitenziario marsicano dei drammatici giorni della rivolta https://www.marsicalive.it/coronavirus-in-carcere-il-racconto-di-un-agente-penitenziario-marsicano-dei-drammatici-giorni-della-rivolta/ Mon, 06 Apr 2020 15:32:47 +0000 https://www.marsicalive.it/?p=218896

Magliano dei Marsi. L’inizio di marzo è stato scandito dall’aumento esponenziale dei contagi da Coronavirus, ma anche dalle rivolte nei carceri italiani. La motivazione di tale escandescenza, andata in scena all’interno di diverse strutture penitenziarie del nostro paese, è da addursi alle limitazioni che i detenuti hanno subito proprio a causa dell’emergenza sanitaria. La disposizione […]

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Magliano dei Marsi. L’inizio di marzo è stato scandito dall’aumento esponenziale dei contagi da Coronavirus, ma anche dalle rivolte nei carceri italiani. La motivazione di tale escandescenza, andata in scena all’interno di diverse strutture penitenziarie del nostro paese, è da addursi alle limitazioni che i detenuti hanno subito proprio a causa dell’emergenza sanitaria. La disposizione prevedeva che per due settimane non avrebbero potuto ricevere visite. Successivamente a questo periodo vi sarebbero state ulteriori ristrettezze, fondamentali per la loro incolumità fisica e per quella del personale della struttra. Il rischio di contaminazione dall’esterno era, e resta, troppo alto.

“Ricordo bene l’8 marzo, era domenica e riposavo dopo 14 giorni di lavoro consecutivo. Ho appreso della rivolta dalla televisione, così sono corso a cambiarmi e sono corso sul posto. Sono rimasto dentro per due giorni, senza praticamente mai dormire”. Lo racconta Paolo Di Girolamo, guardia penitenziaria operativa nel carcere di Modena. Paolo, nato, cresciuto e vissuto a Magliano dei Marsi, da qualche anno presta servizio in quella struttura, anch’essa interessata dai disordini.

“Quando sono arrivato i detenuti erano tutti dentro. La nostra preoccupazione era vedere se qualche collega fosse rimasto bloccato ma tutti sono riusciti a mettersi in salvo. Era urgente riportare l’ordine. Quando gli ospiti della struttura si sono resi conto di non poter scappare hanno danneggiato l’istituto provocando danni per milioni di euro. Hanno dato fuoco a tutto ciò che potevano e distrutto quanto trovavano sulla loro strada”, prosegue a raccontare. “Il carcere adesso è inagibile e da 560 detenuti che avevamo ora ce ne sono 90, che sono quelli semiliberi, i restanti li abbiamo confinati nella sezione femminile che ha avuto pochi danni, mentre altri ancora sono in un reparto che non è stato distrutto ma che presenta ancora i danni dell’incendio. Gli altri 400 sono stati spostati in altre strutture. Venivano prelevati con i pullman”.

“La rivolta è scattata dopo l’ora di pranzo quando i detenuti sono scesi a prendere l’aria. A quel punto hanno “creato” delle montagne di uomini. Si arrampicavano l’uno sopra l’altro per cercare di evadere”. Nessuno è riuscito nell’intento, però. Gli agenti sono stati bravi a contenerli. Ma, nel mentre, altre persone davano in escandescenza dentro la struttura, assalendo stanze valori e infermeria. “Il nostro è stato l’istituto con più morti, 11. La maggior parte di loro, dopo aver assaltato l’infermeria si è drogata fino ad andare in overdose. Molti li abbiamo ripresi in tempo e salvati, ma non con tutti è stato possibile. Alcuni sono morti durante il trasferimento dal carcere di Modena ad altri istituti”.

Sono stati giorni pesanti in tutto il Paese, ci rivela Paolo, ma la scelta era obbligata. Il comandante del carcere di Modena stabilì che fossero gli agenti penitenziari dello stesso a dover sedare la sommossa, senza supporto di polizia o altri corpi. Racconta, inoltre, di come la paura ci fosse anche per possibili imboscate nel corso della notte. “Molti erano armati di vari oggetti rubati in giro per il carcere. Quando siamo rientrati, però, nessuno ci ha attaccato”. Altra paura, inequivocabilmente alle stelle, era il rischio di contagio da Coronavirus. “Abbiamo tutti sperato di non esserci contagiati tra noi, anche perché sono venuti colleghi da altre città come Piacenza o Milano che in quei giorni vivevano situazioni drammatiche”.

E poi c’è la distanza da casa, dai genitori. “Ovviamente non posso scendere a casa, a Magliano. La preoccupazione per la salute c’è, le precauzioni non mancano. Gli italiani però sono così, fino a che non hanno una tragedia che li tocca da vicino non capiscono la gravità della situazione. Vedo video di gente che se ne va tranquillamente in giro, a fare passeggiate o peggio ancora. Tutto ciò è ingiustificabile, bisogna rimanere dentro, questo virus non perdona. Tutti possono essere contagiati, infermieri, medici, commessi e cassiere dei negozi. Poi c’è il capitolo assistenti nelle case di riposo dove sono morti tantissimi anziani. Adesso è stato fatto un progetto per suddividerli nelle stretture in base alla gravità del virus. In alcune zone sta accadendo come in guerra, dove si decide chi salvare e chi no. Anche se, va detto, è comunque complesso capire chi è morto per e chi con il Coronavirus. Anche nel resto d’Europa sta accadendo, è difficile avere numeri concreti e precisi”.

La paura, Paolo, l’ha toccata da vicino. Sia con la rivolta che con il contagio. “Purtroppo ho fatto anche due quarantene, seppure in due periodi diversi. Sono stato a contatto con amici risultati positivi. A lavoro hanno scelto di aggiungere altri giorni oltre a quelli che mi ha dato la Asl. Fortunatamente io e mia moglie stiamo bene, non abbiamo avuto e non abbiamo problemi, ma la paura è anche per i nostri due figli piccoli. Mia moglie è infettivologa, quindi riesco ad avere la percezione di come prendere le giuste precauzioni. Doppia mascherina, guanti e cerco di stare alla larga da tutti. All’esterno di casa abbiamo creato una zona filtro dove prima di rientrare sanifico tutto, mi disinfetto, lascio tutto fuori e vado in doccia. Dentro casa non entra nulla. La spesa la faccio ogni 20 giorni, andando in orari dove c’è poca gente. Ci sono tante associazioni che aiutano portando a casa la spesa, ma la situazione è complessa per tutti, anziani e non”.

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Sisma 2009, le macerie sociali raccontate dalla Peperonitto Film: il cortometraggio Lao è più attuale che mai (video) https://www.marsicalive.it/sisma-2009-le-macerie-sociali-raccontate-dalla-peperonitto-film-il-cortometraggio-lao-e-piu-attuale-che-mai-video/ Mon, 06 Apr 2020 11:17:17 +0000 https://www.marsicalive.it/?p=218871

Avezzano.”Ricostruiamo il futuro”: queste parole non sfuggiranno ai più attenti che, guardando “Lao”, il corto realizzato da Peperonitto Film e dall’associazione culturale Forconium Vestinorum, potranno immedesimarsi col tempo che stiamo vivendo. La pellicola, finalista nella cinquina dei Premi David di Donatello nell’edizione 2014, nasceva con uno scopo diverso, però, pochi anni dopo il tragico sisma […]

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Avezzano.”Ricostruiamo il futuro”: queste parole non sfuggiranno ai più attenti che, guardando “Lao”, il corto realizzato da Peperonitto Film e dall’associazione culturale Forconium Vestinorum, potranno immedesimarsi col tempo che stiamo vivendo. La pellicola, finalista nella cinquina dei Premi David di Donatello nell’edizione 2014, nasceva con uno scopo diverso, però, pochi anni dopo il tragico sisma aquilano che causò 309 vittime e danni incalcolabili al patrimonio artistico, edilizio e urbano del capoluogo abruzzese.

Regista del corto fu Gabriele Sabatino Nardis, produttore esecutivo Giuseppe Schettino. La storia narra di un anziano che, negli ultimi anni della sua vita, si trova a fare i conti con la senilità, con il decadimento del suo corpo, con la solitudine, con la scomparsa dei suoi affetti, del suo passato, dei luoghi della sua memoria, ritrovandosi come un pesce fuor d’acqua in un mondo in cui non ha più riferimenti e che avanza senza di lui. In questa lettura, le macerie del borgo e i pannelli asettici del villaggio residenziale sintetizzano il contrasto tra passato e futuro. In questo conflitto, che sprofonda Lao nella solitudine e nello smarrimento, l’anziano ricerca ciò che ha perso, e ricerca una nuova speranza – una nota di musica e di vita – simboleggiata da una vecchia armonica smarrita, lo strumento che suonava in un tempo passato e che ora non sarebbe più, ad ogni modo, in grado di suonare.

Sono giorni difficili, l’emergenza sanitaria provocata dal Coronavirus ci costringe a fare i conti con la realtà e non di rado emergono storie di solitudine, tristezza, abbandono. Le persone anziane, i nostri nonni in particolare, coloro che rappresentano la memoria storica di questo Paese, sono messi a dura prova. Per questo vi sono analogie tra la storia di Lao e queste settimane terribili. Possiamo pensare alla speranza, però: la reciprocità, le alterne vicende, i bisogni che diventano scelte. Ora come allora. Quello che conta è supportarsi a vicenda e credere nelle relazioni, negli affetti. La vulnerabilità – oggi diventata una virtù comune, piuttosto che un difetto – aiuta a farci sentire vicini, a farci comunità. Si, ricostruiamo il futuro. A partire da oggi.

Hanno recitato l’attore Franco Villani, che dà il volto a Lao, Lino Guanciale e Alberto Santucci, Federico Annicchiarico che ha firmato la fotografia, Giggi Mearelli per il montaggio e il M° Franco Mancinelli che ha composto musiche originali. Location di “Lao” è stata San Pio delle Camere, in particolar modo la frazione di Castelnuovo che ha dato pieno supporto al progetto.

L'articolo Sisma 2009, le macerie sociali raccontate dalla Peperonitto Film: il cortometraggio Lao è più attuale che mai (video) proviene da MarsicaLive.

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