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Catalano davanti alla Corte d’assise d’appello, invocherà la legittima difesa. In primo grado condannato a 16 anni

Avezzano. Finirà davanti alla Corte d’assise d’appello per il  processo che lo vede accusato dell’omicidio di Marco Callegari (46) avvenuto a Tagliacozzo l’estate del 2015.  Pietro Catalano, 50 anni, il buttafuori di Tagliacozzo, sarà giudicato nell’udienza  fissata per il 23 novembre quando sarà emessa la sentenza al termine della discussione. La difesa è intenzionata a sostenere la legittima difesa con la tesi che Catalano fu aggredito con un martello prima di sparare. In primo grado è stato condannato a 16 anni di reclusione.

Il pubblico ministero, Andrea Padalino, ha escluso la premeditazione, tesi accolta dal  giudice per l’udienza preliminare Maria Proia. Con il rito abbreviato Catalano ha ottenuto lo sconto di un terzo della pena. Dovrà però scontare anche tre anni di libertà vigilata. Secondo la ricostruzione del delitto, tra Catalano e Callegari ci sarebbe stata una disputa culminata nell’incontro lungo la strada in località Piccola Svizzera, a Tagliacozzo. Qui ci sarebbe stata la colluttazione e l’esplosione, da parte di Catalano, dei colpi di pistola, uno dei quali ha colpito e ucciso Callegari. La famiglia di Callegari era assistita dall’avvocato Antonio Milo che ha chiesto un risarcimento di tre milioni di euro.