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Caso Santomaggio, nessuna incompatibilità: la Prefettura non ha più poteri sostitutivi sul consiglio

Avezzano. Nessuna incompatibilità del consigliere comunale Mariano Santomaggio secondo la Prefettura che non esercita più poteri sostitutivi quando ha deliberato già il consiglio comunale. Riguardo alla presunta condizione di incompatibilità del consigliere di maggioranza dell’amministrazione guidata dal sindaco Gabriele De Angelis, dovuta a una controversia in essere con il Cam, la prefettura ha inviato una risposta al consigliere Ferdinando Boccia, che aveva sollevato la questione, e al presidente del consiglio comunale di Avezzano Iride Cosimati facendo riferimento a una lettera del 18 ottobre scorso nella quale veniva chiesto alla prefettura di verificare la legittimità della convalida del consigliere.

A riguardo la prefettura ha sottolineato, con una nota del viceprefetto vicario Malagari Trematerra, di aver assimilato le deliberazioni consiliari constatando come la problematica in questione sia stata affrontata ed esaminata ai sensi dell’articolo 69 del decreto legge 267/2000 nel rispetto del principio in base al quale, garantendo il contraddittorio tra organo e amministratore, la valutazione circa l’eventuale sussistenza di cause ostative è rimessa alla esclusiva competenza del Consiglio comunale. La prefettura ha inoltre precisato che non svolge più compiti di vigilanza e controllo sull’attività espletata dagli enti locali e ciò a seguito della riforma del Titolo V della Costituzione che ha sancito la piena autonomia dei comuni e la conseguente abolizione dell’allora vigente sistema di controllo affidato ai Coreco La prefettura quindi ha spiegato di non avere alcuna osservazione da formulare riguardo alla richiesta.
“Esprimo soddisfazione”, ha affermato il presidente Cosimanti, “per la conclusione cui è giunta la prefettura, che ha certificato inequivocabilmente come la problematica sia stata affrontata dal consiglio comunale nel modo più corretto possibile, esattamente come prevede la legge, riaffermando da una parte la piena legittimità degli atti assunti dal consiglio e dall’altro l’esclusiva competenza in materia del consiglio stesso. Confido che tale pronunciamento del prefetti riporti quella serenità in aula che a volte è mancata, così che i consiglieri tutti possano concentrarsi sulle tante questioni rilevanti su cui il consiglio è chiamato a esprimersi”.