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Cattivi odori a Carsoli, “La nuova frontiera”: installate una barriera antirumore nel tratto autostradale

Carsoli. L’associazione “La nuova frontiera”, che già nei giorni scorsi si è occupata dei cattivi odori nella Piana del Cavaliere, ha scritto ai Comuni di Oricola e Carsoli, a Strada dei Parchi e all’Anas chiedendo di fare qualcosa “per la difesa della salubrità del territorio, della salute dei cittadini e per contribuire a dare un impulso alla ripresa dell’economia della zona che, particolarmente a Carsoli, è agonizzante”. Il presidente, Rina Nitoglia, e il portavoce Giovanni Marcangeli, hanno ribadito che bisogna “imprimere un’accelerazione agli accertamenti e alle indagini in corso per individuare le cause delle immissioni di toluene e altre sostanze inquinanti”.

“Nel mentre ribadiamo quanto già richiesto dal nostro portavoce nell’assemblea dei sindaci con i cittadini e cioè la pressante richiesta di imprimere un’accelerazione agli accertamenti e alle indagini in corso per individuare le cause delle immissioni di toluene ed altre sostanze inquinanti, siamo ad avanzare la proposta ai sindaci di Carsoli ed Oricola di inoltrare una formale richiesta all’Anas ed alla strada dei Parchi (cui la presente è indirizzata ad ogni effetto) affinché venga progettata e realizzata in tempi solleciti, una barriera antirumore nel tratto autostradale da Civita di Oricola all’abitato di Carsoli, che valga non solo a ridurre l’inquinamento acustico ma anche la dispersione nell’aria, nei tratti ad alta densità abitativa, del benzene e di altri gas o comunque sostanze chimiche nocive”, hanno continuato dall’associazione, “e infatti riteniamo che l’azione volta a far tornare il nostro territorio come meta ambita anche per il verde e l’aria buona, debba essere condotta a 360 gradi con forte impegno scevro da lungaggini burocratiche.

Non possiamo più attendere tempi lunghi: ripetiamo che ne va della salute dei nostri figli e nipoti e della salvaguardia dell’appetibilità turistica dei nostri ristoranti, delle nostre zone commerciali, dei nostri boschi, dei raccolti e dei nostri borghi. Con l’occasione informiamo i sindaci di aver interessato del grave problema, l’assessore Regionale alla Sanità che abbiamo invitato anche ad un incontro a Carsoli”.