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Carsoli, ad un mese dalle elezioni tuona D’Antonio: “giù la maschera”

Carsoli. E’ passato un mese dalle elezioni, certamente un periodo breve ma che può già dare il segnale di quello che potrebbe essere l’indirizzo amministrativo.” Con queste parole inizia una nota stampa pervenuta a firma del Capo gruppo di “Unione Civica per Carsoli” il consigliere dott. Domenico D’Antonio che così prosegue integralmente:

“Per quel che riguarda il nostro gruppo abbiamo provveduto a rinunciare a qualsiasi compenso concernente la figura di consigliere comunale, abbiamo fatto richiesta (come ci aspettavamo rimasta inascoltata ed addirittura senza risposta) di trasmissione del primo Consiglio in streaming per poter consentire, a chi avesse voluto, di seguire l’adunanza, date le ristrettezze dovute all’emergenza, abbiamo provveduto a sollecitare, con posta certificata, il Presidente della TUA, il Presidente della Regione ed i Sindaci della Piana del Cavaliere affinchè venisse ripristinata la corsa Roma-Teramo delle ore 18,00 della domenica con uscita a Carsoli alle 18,45 per poter consentire ad oltre 15 utenti di poter raggiungere la sede scolastica, abbiamo concretizzato un finanziamento di 31.892,53€ da noi richiesto alla Provincia per la sistemazione del manto stradale e continueremo ad operare nell’interesse della comunità, così come stiamo seguendo la problematica relativa ai parcheggi di Via dei Marsi.

Di converso dobbiamo verificare che l’attuale amministrazione è in perfetta continuità con la precedente che era stata aspramente e fortemente criticata da persone che oggi sono componenti della maggioranza (e non ci riferiamo esclusivamente a FDI).

Già nel primo Consiglio abbiamo assistito alle prime contraddizioni, ai lupi che diventano agnellini, ai silenzi che prendono posto di precedenti eloqui o sproloqui, a giravolte impreviste, improvvise ed improvvide.

Nel 2014 l’allora consigliere comunale Lugini  presentava le sue dimissioni  per la semplice istituzione della figura del Presidente del Consiglio, avvenuta del resto senza compenso, ed oggi, da vice sindaco, approva la medesima delibera. Oltretutto, dato che nulla è stato dichiarato in Consiglio ed ancora nulla viene pubblicato sul sito della trasparenza del Comune di Carsoli, aspettiamo di conoscere la decisione del Presidente Chiara Cimei se percepire o meno il compenso.

La coerenza si rileva dai comportamenti e non dalle dichiarazioni di principio; e che succederà in futuro su altri argomenti dove sono state sempre fatte dichiarazioni di fuoco e prese posizioni diverse dalla precedente amministrazione Nazzarro? Ad esempio,  come ci si comporterà con il prezzo di vendita delle case popolari, fatto secondo quanto disposto dalla legge 560/93 e sempre osteggiata dall’attuale vice sindaco Lugini che rivendicava la vendita a prezzo di mercato? Cosa si deciderà in merito al continuo ricorso all’indebitamento, contrastato e mai condiviso? E sul mancato accertamento dell’IMU per i terreni inseriti nel piano regolatore e che dal luglio 2019 avrebbero dovuto pagare le relative imposte  che qualcuno, forse per non perdere consensi, ha deciso di posticipare con la conseguenza che i cittadini interessati si troveranno a dover pagare somme importanti successivamente? E sulle utenze relative a immobili comunali indebitamente addossate ai cittadini e non agli assegnatari come previsto nelle convenzioni? Questi sono solo alcuni punti dove verificheremo le coerenze di comportamento dell’assessore di riferimento. Per non parlare degli affidamenti diretti, di affidamenti frazionati per eludere i limiti di legge, delle varianti in corso d’opera, delle prestazioni sociali, dei pacchi alimentari consegnati scavalcando i responsabili e fatti passare come una devoluzione del sindaco, argomenti con posizioni nettamente contrarie a quanto portato avanti dalla sindaca Nazzarro.

Basta leggere le ultime delibere, guarda caso fatte, o almeno così sembrerebbe, prima delle elezioni ma pubblicate in questi giorni, per vedere confermato  l’andazzo dell’amministrazione Nazzarro: c’è un affidamento diretto, senza alcuna trattativa, assegnato per 28.859,10€, c’è una proroga di affidamento, scaduto il 04 luglio e rinnovato per 8 mesi  per 38.657,27€ (anche a tal proposito vorrei ricordare le rimostranze del consigliere Lugini per la proroga di 4 mesi della convenzione con Aciam del 2014 in attesa dell’espletamento del bando sulla raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti, certamente molto più complicato anche perché prevedeva la partenza della raccolta differenziata e la partecipazione di tutti i Comuni della Piana). Senza parlare di determine relative all’acquisto di mezzi di  prevenzione e controllo della diffusione del Covid-19 (test sierologici e mascherine),  fatte a prezzi superiori a quelli praticati sul mercato e reperibili tranquillamente su Internet.

Come se non bastasse  nel frattempo continuiamo ad assistere alle solite carenze, spesso segnalate, come la perdita di importanti finanziamenti; ma,  per alcuni cittadini tutto questo è ininfluente in quanto interessati a ricevere esclusivamente favori personali sdebitandosi poi con il voto.

Di questo parleremo in un prossimo articolo; per ora vogliamo porre una domanda invitando i cittadini alla riflessione:  se si continua a sperperare denaro pubblico come potranno essere aiutate famiglie ed attività in difficoltà?”

 

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