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Cappadocia diventa comune cardioprotetto, donati 4 defibrillatore al capoluogo e alle frazioni

Cappadocia. Il comune di Cappadocia diventa una località cardioprotetta grazie  alla consegna di 4 defibrillatori. L’iniziativa è della lista “Cappadocia nel  Cuore”, guidata dal candidato Lorenzo Lorenzin. I defibrillatori sono stati installati in 4 punti strategici e in particolare al  Bar pizzeria la Rosa dei venti per Verrecchie, Bar ristorante il Grifone per Petrella Liri, Ristorante Monna Rosa per Camporotondo, con relativo corso di primo soccorso per l’uso del defibrillatore semiautomatico in tutti questi punti.  Un defibrillatore è stato consegnato al comune di Cappadocia. Alla cerimonia di consegna sono intervenuti  il  presidente della Sicurjob Raffaele Bonito che ha presentato la sua azienda, società che si occupa di sicurezza sul lavoro, corsi di formazione e che ha spiegato cosa è un defibrillatore, strumento salva vita in caso di infarto.
“Ci siamo conosciuti io e Lorenzo  un anno fa nell’ambito di un progetto per dotare le macchine della polizia di defibrillatori e far fare il corso di rianimazione agli agenti della polizia di Stato. Ora abbiamo voluto donare 4 defibrillatori alla lista Cappadocia nel cuore e permettere a questo comune di essere cardioprotetto e salvare vite in casi di arresto cardiaco. Era presente alla cerimonia anche il sindaco di Tagliacozzo  Vincenzo Giovagnorio che si è complimentato con Lorenzin per l’iniziativa. Giovagnorio ha ricordato che un defibrillatore è stato donato lo scorso anno alla squadra di Villa San Sebastiano proprio in campagna elettorale. “E’ stato il primo atto che ci ha portato tanta fortuna”, ha commentato il sindaco di Tagliacozzo. Lorenzin la ritiene “una iniziativa utile e importante. Siamo entusiasti, io e la mia squadra, di questa iniziativa e siamo felici di essere riusciti a rendere il comune di Cappadocia un comune cardioprotetto. E’ un grande passo per la salute e la sicurezza dei cittadini. Il prossimo passo se saremo eletti sarà riaprire la farmacia, e anche l’ambulatorio medico di Petrella”.