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Capistrello, maggioranza senza numeri. Fantozzi: rimpasto Giunta e verifica maggioranza unica soluzione

Capistrello.”Dopo le dimissioni del presidente del consiglio comunale Francesco Bisegna rassegnate il 18 marzo scorso e dopo la seduta svolta in assenza del numero legale, l’amministrazione comunale è entrata in una fase di blocco da cui sembra non riesca ad uscire.
Il sindaco nei giorni scorsi ha convocato la.minoranza per trovare un accordo mentre la sottoscritta non è stata invitata ufficialmente a nessuna riunione: una circostanza spiacevole e grave per la quale sono costretta ad andare sulla stampa per dichiarare la mia posizione”. Inizia così lo sfogo del consigliere Fantozzi alla luce dell’attuale situazione dell’amministrazione di Capistrello.

“In questi due anni di amministrazione non si è costruita una maggioranza coesa in grado di creare le condizioni necessarie per amministrare il nostro paese”, ha commentato il consigliere Fantozzi, “l’amministrazione comunale è andata avanti a colpi di forzature, con arroganza, senza dare il dovuto ascolto alle legittime questioni poste da ogni singolo Consigliere votato dal popolo.

Ora però abbiamo il dovere di trovare una soluzione e ogni Consigliere comunale, a cominciare dal Sindaco, deve farsi carico della responsabilità necessaria. Non si può continuare ad andare avanti con un Consiglio comunale senza Presidente e con un’Amministrazione debole e divisa che “tira a campare” invece di governare con la forza necessaria. E allora questo è il momento di decisioni coraggiose se si vuole bene al paese: bisogna subito rivedere l’assetto della Giunta comunale a due anni dall’inizio dell’Amministrazione per ridare spazio a un nuovo modo di amministrare, coinvolgendo tutte le forze in campo. Bisogna rivedere le modalità di rapportarsi con la comunità, con i dipendenti, con tutti i consiglieri comunali, dando più attenzione alla legalità e togliendo di torno arroganza e superficialità. Solo così la proposta di una nuova candidatura per il Presidente del Consiglio potrà essere valutata dai consiglieri comunali con serenità e trovare la maggioranza necessaria per ottenere l’elezione. Al contrario, se questa occasione che io offro non venisse colta e si decidesse di avviare un governo di larghe intese cedendo il ruolo di Presidente del Consiglio all’opposizione, valuterò con libertà di coscienza come votare. Personalmente, voglio essere molto chiara: non chiedo posti per me, ma dico che insieme potremmo trovare le soluzioni migliori, anche all’esterno del Consiglio comunale. E’ urgente cambiare per dare nuovo slancio a un’Amministrazione ormai impantanata da cui la gente è sempre più lontana e che non offre soluzioni ai nostri giovani, ai nostri disoccupati, alle nostre imprese, ai nostri professionisti e a chi vuole un Comune più trasparente e efficiente. Si avrà la forza e la capacità per fare tutto questo e sbloccare finalmente l’elezione del Presidente? Se non saremo in grado di farlo credo che tutti dovremmo fare un esame di coscienza e ammettere, una volta per tutte, che garantire un futuro migliore alla comunità viene molto prima che mantenere una poltrona a tutti i costi”.