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Capistrello, il Comune dopo 4 anni esce dal dissesto. Domani incontro pubblico

Capistrello. Un buco da 5 milioni di euro, decine di creditori e di spese da sostenere. Così appariva il 31 dicembre del 2008 il Comune di Capistrello quando venne dichiarato il dissesto finanziario ed entrò il commissario prefettizio. Dopo un lungo lavoro di risanamento l’amministrazione comunale è riuscita a uscire fuori dal tunnel. Domani, nella sala Ottaviani, il primo cittadino, Antonino Lusi, e gli assessori e i consiglieri comunali spiegheranno alla cittadinanza quale è stato l’iter eseguito per riuscire a rialzare la testa. “L’amministrazione nonostante l’obbligo di mantenere le tasse al massimo livello”, ha spiegato il sindaco Antonino Lusi, “ha cercato di favorire le famiglie e le imprese. Diverse sono state le iniziative per alleviare il carico fiscale di tasse: il canone dell’acqua è stato ridotto e finalmente introdotta la tariffa a consumo; la tariffa per il trasporto Capistrello municipio, comunescolastico è stata dimezzata introducendo agevolazioni con il taglio di un ulteriore 50per cento per le famiglie numerose tagliate le tariffe per la mensa scolastica, confermata la Tarsu e revocata la concessione a Equitalia per la gestione ordinaria dei tributi. Il lavoro svolto è stato molto più complesso e difficile di quanto previsto, soprattutto perché non ha trovato adeguato supporto e riscontro in alcuni dipendenti comunali. Ciò nonostante il positivo risultato finale è stato possibile, grazie anche alla continua collaborazione con l’Amministrazione comunale, soprattutto per lo scrupolo umano e professionale costantemente messo a disposizione dai Commissari per conseguire le finalità previste dalla legge. In altri termini, grazie a questa sinergia siamo riusciti a chiudere la peggiore pagina della storia amministrativa e politica del nostro Comune”. Il 31 dicembre 2008 il Comune aveva 5milioni 372mila euro di debiti, sono stati pagati il 60per cento dei debiti previo accordo con i creditori per 2milioni e 872mila euro mentre i debiti residui per mancato accordo dei creditori ammontano a 626mila euro. “Domani sarà una giornata importante ricca di soddisfazione e anche di emozione per un’Amministrazione che ha lavorato durissimamente in questi anni per risanare l’enorme debito lasciatoci in eredità dal passato”, ha precisato l’assessore al bilancio Francesco Piacente, “sarà anche una giornata ricca di aspettative per tutti i cittadini che hanno pagato tasse molto elevate imposte dalla legge: a tutti dobbiamo dire grazie perchè per mezzo dei sacrifici di tutti siamo riusciti a uscire da questo momento buio per il nostro territorio. Infine sarà anche una giornata ricca di futuro perchè ora si apre una nuova pagina che darà una nuova prospettiva alla nostra comunità: ora, con il nuovo Comune risanato, costruiremo un futuro con meno tasse, più opere e quindi più lavoro e con maggiori opportunità per chi, più di altri, subisce i disagi dell’attuale crisi economica”.