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Caos bollette, politici e associazioni rispondono all’appello di Cavasinni (Cna)

Avezzano. La richiesta di un confronto avanzata con una lettera inviata dal direttore della CNA provinciale di Avezzano, Pasquale Cavasinni, al Prefetto di L’Aquila, all’Inps, all’Inail, all’Agenzia delle entrate, a Equitalia, a molti politici ed istituzioni, ha suscitato notevole interesse e condivisione della proposta avanzata da parte delle numerose autorità contattate. In particolare ad oggi diversi sindaci, il senatore del Pd Luigi Lusi, i consiglieri regionali Giovanni D’Amico e Giusppe Di Pangrazio, molti commercialisti ed il Presidente dell’ordine Augusto D’Alessandro, l’arch. Lucia Proto dell’IDV, Augusto Di Bastiano per i consumatori e la stessa direttrice regionale dell’agenzia delle entrate Rossella Rotondo hanno manifestato a Cavasinni uguale preoccupazione e massima disponibilità ad affrontare la questione molto scottante. “Considerato che la nostra non è un’iniziativa mirata a sollevare un polemica sterile e fine a sé stessa e convinti che il problema del caos e dell’allarmismo generato alle migliaia di contribuenti raggiunti dalle richieste di pagamento per decine di diversi tributi sia di scottante attualità”, dichiara Cavasinni, “ci auguriamo che al più presto, anche per evitare strumentalizzazioni, sia uno degli enti più importanti a convocare l’incontro richiesto Prefetto, Sindaco di Avezzano o Istituti: aspettiamo un loro segnale. In questo particolare momento di crisi di valori e, purtroppo, di recessione economica”, continua Cavasinni, “a nostro avviso le Istituzioni e gli enti pubblici, proprio per recuperare stima e fiducia, hanno il dovere di compiere tutti gli atti necessari per riportare calma e serenità negli animi di cittadini ed imprese e, insieme, di individuare le giuste soluzioni tecniche e anche legislative che consentano agli enti di riscuotere il dovuto e ai contribuenti di poter dimostrare eventuali e possibili errori della burocrazia. Sia chiaro”, conclude Cavasinni, “che siamo al fianco degli enti creditori e delle strutture di recupero per far pagare gli evasori ma non bisogna fare di tutta l’erba un fascio. Infatti, a scanso di equivoci, il problema sollevato riguarda la carenza d’informazione e anche di dialogo fra gli enti e società interessate che sta generando confusione, perdite di tempo, risposte non chiare, che provocano sfiducia, malcontento ed irritazioni nei cittadini, cosa di cui, francamente se ne potrebbe proprio fare a meno. Nel ribadire la nostra proposta sull’urgenza di un incontro per far dialogare e far condividere percorsi risolutivi comuni, attenderemo ancora qualche giorno sperando come detto che sia un’istituzione a convocare tutte le parti interessate. Nel caso in cui ciò non accadesse, provvederemo senza ulteriore indugio a farlo noi come associazione. Convocheremo noi l’incontro. Costituiremo un tavolo di lavoro con l’obiettivo di individuare soluzioni concrete alla questione evidenziata e di offrire i servizi necessari a cittadini ed imprese, evidentemente in sostituzione delle pubbliche amministrazioni. In un territorio come questo ormai spogliato di strutture di servizi di fondamentale importanza per i cittadini”.