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Cam, sindaci contro nomine politiche. Si cerca la quadra sui componenti del consiglio di gestione

Avezzano. Si cerca la quadra sui nomi per il consiglio di gestione al Consorzio acquedottistico marsicano. La maggioranza dei sindaci soci ha chiesto che non ci siano più nomine politiche ma basate sulla competenza e sulla professionalità. Il nome chiave è quello di Manuela Morgante, docente universitaria de La Sapienza di Roma con origini marsicane e già revisore dei conti di importanti gruppi come ad esempio la Valtur. Ma il dibattito, durante l’incontro di ieri con i sindaci soci dell’ente promosso dal sindaco di Avezzano Gabriele De Angelis, è stato incentrato prevalentemente su questioni legate al secondo nome e su problematiche di carattere tecniche legate ai decreti correttivi della Riforma Madia. La scelta è su due figure, Giuseppe Venturini, attuale presidente ancora in carica e dirigente Cam, e Armando Floris, anche lui componente del consiglio in carica uscente. Floris, che può contare su capacità professionali già dimostrate nel corso dell’attuale gestione e con competenze gestionale di rilievo, viene visto anche come figura politica di centrodestra vicina a Forza Italia. D’altro canto, per Venturini, pur ribadendo le ottime competenze professionali, è stata sollevata dal sindaco di Cerchio, Gianfranco Tedeschi, una presunta incompatibilità prevista dalla nuova legge che vieterebbe ai dipendenti di essere anche amministratori delegati o presidenti. “Abbiamo condiviso la linea del consiglio di gestione che chiedeva un parere legale o la proposta di quesito all’autorità competente come Anac e Corte dei Conti”, ha chiarito Tedeschi, “ma quello che chiediamo è che venga trovata una soluzione più che altro sotto il profilo formale, senza necessariamente modificare i nomi proposti”. Più in particolare, a sollevare dal punto di vista tecnico la presunta incompatibilità è stato il sindaco di San Benedetto Quirino D’Orazio. Da parte sua Venturini ha spiegano al riguardo di trovarsi in aspettativa lavorativa e ciò non porterebbe quindi a incompatibilità.

Certo è che i sindaci hanno detto “basta con le nomine politiche e con le marchette politiche”. “L’azienda Cam”, ha affermato il sindaco di Tagliacozzo Vincenzo Giovagnorio raccogliendo l’umore manifestato dalla maggioranza dei sindaci, “deve essere gestita da figure di alto profilo di competenza e professionalità. Sulla base di questo principio, quello che noi chiediamo al consiglio di sorveglianza è che proceda alla nomina dei componenti del consiglio di gestione con i criteri che abbiamo indicato. Prendiamo atto dell’individuazione da parte del sindaco di Avezzano della dottoressa Emanuela Morgante come eventuale presidente e auspichiamo che, nel segno della continuità e della buona gestione condotta nell’ultimo periodo dall’ingegnere Giuseppe Venturini, questi possa essere confermato nel ruolo di amministratore delegato di Cam.

Il consiglio di sorveglianza, composto dal consigliere comunale Alessandro Pierleoni (presidente), l’assessore Felicia Mazzocchi e il sindaco di Collarmele Antonio Mostacci, sta alla finestra in attesa delle decisioni e delle indicazioni dei sindaci. Il presidente Pierleoni preferisce non parlare ma la Mazzocchi rivendica il ruolo del consiglio sottolineando che “i primi cittadini si sono detti pronti a dare la massima autonomia per il bene dell’ente”. Riguardo ai nomi, la Mazzocchi sottolinea che la scelta è stata dei sindaci, rivendicando però che “il consiglio vigilerà affinché siano figure preparate e tecnico-politiche di spessore nel rispetto della normativa”.