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Buitoni investe nelle colture del Fucino, alla “Valle degli orti” prodotti marsicani per dieci milioni annui

Avezzano. “La valle degli orti”, la più famosa linea della Buitoni, l’azienda italiana il cui marchio è proprietà della multinazionale svizzera Nestlè, arriva nel Fucino con un investimento annuo di dieci milioni di euro per l’acquisto delle colture.  L’accordo con il Covalpa, consorzio di cooperative agricole, e con il gruppo alimentare Agrifood ha permesso una collaborazione importante per l’economia del territorio marsicano.

In una conferenza stampa e con un sopralluogo tra i campi del Fucino,  il direttore del consorzio abruzzese di cooperative agricole, Sante Del Corvo, il  presidente di Agrifood Abruzzo Germano Picco, e marketing manager di Buitoni per la linea di prodotti “La valle degli orti” Stefano Nai, hanno illustrato i termini della collaborazione iniziata ormai da tre anni.  Dai campi del Fucino viene acquistato il 40 per cento dell’intera produzione del Covalpa che coinvolge quattrocento aziende agricole e impiega circa duecento lavoratori, tra fissi e stagionali. La media giornaliera di prodotto finito oggi ammonta a circa duecento tonnellate per un totale di oltre 50mila tonnellate annue trasformate. Covalpa-Agrifood dispone anche di due centri di raccolta, lavaggio e confezionamento di patate  carote e vegetali con ulteriori 48 celle disposte su una superficie di 200mila metri quadrati e con una capacità di stoccaggio pari a 50mila tonnellate di prodotto grezzo. Durante il sopralluogo nei campi del fucino, Del Corvo, Picco e Nai hanno sottolineato l’impegno profuso per la tutela della qualità dei prodotti agricoli ed evidenziato l’attenzione rivolta all’attività di monitoraggio sulle aziende associate affinché venga rispettato il piano delle rotazioni colturali. Ciò permette di migliorare la fertilità dei terreni e ridurre il ricorso ai concimi chimici. “La valle degli orti”, infatti,  basa tutta la sua filosofia sul rispetto per la natura e nella selezione dei vegetali migliori. Il prodotto finito nel Fucino viene controllato anche durante le fasi del processo di trasformazione e confezionamento, utilizzando strumentazioni e personale tecnico specializzato, rendendo le colture interamente tracciabili. La Buitoni può avvalersi dei prodotti del Fucino anche grazie alla particolarità del territorio e del clima che permette produzioni destagionalizzata, cioè la coltivazione di colture invernali anche in primavera. La Valle degli Orti, storico protagonista nel mercato dei vegetali surgelati in Italia è ispirato nella sua filosofia di marca, e di conseguenza in ogni sua attività, da tre fondamentali valori: massimo rispetto per la natura e i suoi ritmi, esperienza e tradizione nella selezione e lavorazione dei vegetali migliori, attenzione costante per la qualità. Grazie al rispetto di questi valori e all’impegno di chi ogni giorno lavora con passione ed entusiasmo, nascono i prodotti a marchio La Valle degli Orti: semplici verdure dal sapore autentico e naturale, da gustare da sole o da utilizzare in cucina per tutti i piatti, accostamenti già pronti per offrire praticità e un tocco di creatività in più. L’alta qualità dei prodotti La Valle degli Orti deriva dall’utilizzo delle migliori materie prime e da rigorosi controlli sul processo produttivo. Il prodotto finito è sottoposto a una serie continua di verifiche durante tutte le fasi del processo di trasformazione e confezionamento, con l’ausilio di strumentazioni e di personale tecnico specializzato, in modo da renderlo anche interamente tracciabile. Le migliori verdure vengono surgelate appena colte in modo da mantenere la loro “freschezza” il più possibile intatta: il processo è molto veloce, non supera mai qualche ora. L’attenzione per il più piccolo dettaglio è ciò che permette a La Valle degli Orti di portare sulla tavola dei consumatori il sapore autentico delle verdure tutto l’anno. La Valle degli Orti, consapevole dell’impatto e della responsabilità che la propria attività riveste anche per l’ambiente e le persone che lo abitano, da anni ha intrapreso un percorso di sostenibilità ambientale che riguarda tutti gli elementi della filiera: dal sistema di produzione agricola alla raccolta delle materie prime, dal packaging al trasporto. La Valle degli Orti, per prima cosa, attribuisce grandissima importanza alla scelta delle zone di coltivazione: la qualità del suolo e degli elementi che lo costituiscono, come i minerali e i composti organici, infatti influiscono in maniera sostanziale sulla consistenza, sul colore, sull’aroma e sul sapore dei vegetali. I vegetali provengono prevalentemente da zone italiane come l’Abruzzo, le Marche, la Puglia e la Sicilia, in cui la lunga tradizione agricola è sinonimo di grande esperienza, qualità e attenzione. All’interno di questi territori, ogni vegetale viene accuratamente selezionato. Sono scelte, per esempio, solo carote di colore arancio vivo particolarmente croccanti, e patate a pasta gialla ideali per le loro proprietà addensanti e il sapore intenso. Premesso questo, è importante innanzi tutto analizzare le metodologie di coltivazione e produzione per coinvolgere i partner nel percorso di cambiamento e di ottimizzazione delle modalità applicate. Il consorzio di produttori agricoli Agrifood-Covalpa, che fa parte della filiera di La Valle degli Orti, si è per esempio dotato di un Ufficio Agronomico qualificato che mette a disposizione delle aziende agricole associate il proprio personale tecnico per l’assistenza in campo, la redazione dei disciplinari di coltivazione, le attività di formazione. La rivalutazione di pratiche agronomiche tradizionali (zappatura, sarchiatura, scerbatura) ha permesso di ridurre l’utilizzo dei diserbanti, mentre il ricorso a varietà resistenti alle avversità di origine crittogamica ha permesso di ridurre il numero dei trattamenti necessari e di mantenere alta la fertilità naturale dei terreni. Quest’ultima è garantita anche dalle rotazioni culturali, monitorate costantemente, che permettono di ridurre sensibilmente il ricorso ai concimi chimici. Inoltre le aziende si impegnano quotidianamente nella raccolta differenziata, nel recupero dei sottoprodotti di lavorazione destinandoli ad uso zootecnico, al recupero dei rifiuti speciali. Agrifood-Covalpa ha intrapreso e messo in campo anche diversi progetti relativi ai processi produttivi dei vegetali semilavorati, al fine di ottenere risparmio energetico e riduzione dell’emissione di sostanze nocive in atmosfera, oltre alla diminuzione del consumo di acqua. Queste efficienze positive per l’ambiente si raggiungeranno con varie iniziative, in parte derivanti dall’utilizzo di energia da fonti come il metano o rinnovabili (impianti fotovoltaici già attivi) e in parte ottenibili da risparmi di energia elettrica in varie fasi dei processi industriali e utilizzata in altri servizi interni.