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Bambino portato via all’uscita di scuola, le mamme chiamano Chi l’ha visto: “i compagni ora sono terrorizzati”

Denuncia inviata al garante per l'infanzia e al tribunale per i minorenni

Avezzano. Il caso del bambino  prelevato a  8 anni dagli zii all’uscita della scuola contro la sua volontà tra grida, urla e pianti, davanti agli occhi  di compagni, insegnanti e genitori diventa un caso nazionale. Le mamme si sono   rivolte alla trasmissione televisiva Chi l’ha visto? andata in onda ieri sera.

Viene contestata la modalità con cui il bambino è stato prelevato. Una scena molto dura tanto da aver segnato i presenti fino a spingere un gruppo di mamme avezzanesi a inviare una richiesta al tribunale per i minorenni dell’Aquila e al garante per l’infanzia. Una lettera accorata in cui si chiede di riportare il bambino ad Avezzano dalla madre e nella sua scuola con i suoi compagni.

Il fatto ha inizio qualche anno fa  quando al padre del bambino venne tolta la patria potestà. Da allora il bambino ha vissuto con la madre, fin quando l’uomo non ha chiesto una nuova perizia per poter riottenere la responsabilità genitoriale. In seguito a questa nuova perizia, però, il giudice del tribunale per i minorenni dell’Aquila ha emesso un provvedimento provvisorio in cui toglie la responsabilità anche alla madre e affida il bambino agli zii paterni (che vivono in un’altra regione, vicino al padre del piccolo)  in attesa di perizie.

Una mobilitazione è scaturita da questa situazione. Gli altri genitori  si dicono “preoccupati per la terribile situazione che sta vivendo il bambino” e “sconvolti dai modi brutali, violenti e aggressivi con i quali il piccolo  è stato prelevato dagli zii paterni all’uscita di scuola”.

Secondo la lettera sottoscritta da 20 genitori, “per oltre un’ora, il bambino ha cercato di resistere agli zii che lo hanno infine ‘buttato’ dentro la macchina”. Il tutto è avvenuto alla presenza degli insegnanti, del preside, delle assistenti sociali, degli altri genitori e soprattutto alla presenza di molti bambini .  “Gli altri alunni”, si legge nella lettera inviata al giudice e al garante, “sono stati vittime di violenza assistita. Si può solo immaginare lo stato d’animo dei compagni del bambino che sono molto preoccupati per il loro caro amico e desiderano tanto rivederlo”.

Ora sul caso è intervenuta la trasmissione televisiva di Rai Tre che si occupa di casi di cronaca. Ai loro microfoni le mamme avezzanesi hanno sottolineato il timore delle ripercussioni sugli altri bambini a causa delle modalità di prelevamento del bambino davanti alla scuola.

 

 

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