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Bagarre in consiglio sui fondi perduti delle scuole, rimpallo di responsabilità

Tagliacozzo.  Ancora polemiche tra l’ex assessore Gargano e il Sindaco  È durato sei ore il consiglio comunale di ieri pomeriggio a Tagliacozzo, riunitosi per discutere sui punti più importanti del sociale tra cui il diritto allo studio, il piano sulle opere pubbliche, le manifestazioni culturali e il  bilancio di previsione, approvato a maggioranza. Anche questa volta, a creare  un clima di scontro sono state le interrogazioni presentate dall’ex assessore ai Lavori pubblici, Alfonso Gargano.  Il rappresentante di Villa San Sebastiano ha posto l’accento sui fondi versati dalla Regione ai fini della riparazione, del sostentamento e del potenziamento delle scuole pubbliche nell’area coinvolta nel terremoto nel 2009 e in quella più limitrofa. consiglio comunale tagliacozzo sindacoRepentina la risposta del sindaco: “Esattamente due mesi dopo essere stato eletto, mi sono recato in  Regione proprio per informarmi riguardo al fondo di 221 milioni di euro messo a disposizione per le scuole nel post-terremoto . L’elenco che prevedeva i finanziamenti per i siti beneficiari non includeva il Comune di Tagliacozzo in quanto non era stata realizzata la richiesta dall’amministrazione allora vigente. Per una sua leggerezza, il comune di Tagliacozzo è stato penalizzato a differenza di altri paesi come Magliano, Celano e dintorni”. L’ex-assessore, che allora era proprio Gargano,  ha invece sottolineato che l’amministrazione Rossi aveva sì posto la richiesta aggiungendo che sareebbe stata l’inefficacia di del sindaco Di Marco Testa che non ha permesso a Tagliacozzo di ricevere i fondi. Polverone di polemiche e giochi politici che rende poco visibile l’attività amministrativa: ma sta di fatto che il finanziamento non è stato ricevuto. Positivo l’intervento dell’assessore al Turismo, Gabriele Venturini, che ha illustrato l’elenco delle varie manifestazioni svolte, in essere e future a Tagliacozzo lanciando una prospettiva di ripresa per il paese. Mirabile il comportamento del consigliere di opposizione di  Rinnovamento e Sviluppo, Vincenzo Montelisciani, l’unico oppositore rimasto da solo fino all’ultimo minuto. Il giovane nell’analisi di bilancio e del piano per le Opere pubbliche ha accusato la maggioranza di non aver reso chiara la linea politica dei punti del programma da realizzare. Raffaele Morelli Castiglione