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Azzeramento della giunta, secondo l’opposizione: “Piccone non ha i numeri”

Celano. “Le parole del  Sindaco di Celano sono la conferma di quanto abbiamo detto nei giorni scorsi: in questo momento la maggioranza non hai i numeri e non può affrontare il Consiglio Comunale”. Lo afferma il capogruppo di opposizione, Carlo Cantelmi,  alla luce dell’azzeramento dell’esecutivo da parte del senatore Filippo Piccone. “L’azzeramento della giunta è”, ha aggiunto Cantelmi, un fatto grave che si ripercuote sulla vita dei cittadini e su una città che di fatto è senza governo.

Per nostra iniziativa abbiamo portato in discussione in Consiglio Comunale già da settimane questioni importantissime per Celano come il grave problema della sicurezza, i disservizi delle Poste, la demolizione della scuola di Piazza Aia, il Tribunale di Avezzano, il parco fotovoltaico.

Tutte questioni che non possiamo affrontare perchè la maggioranza non c’è, non viene in consiglio comunale al contario di noi che siamo sempre presenti.

Credo che il Sindaco cercherà in ogni modo di mettere una toppa e magari, minacciando, come ha fatto, le dimissioni, ci riuscirà pure ma di fatto il solco è segnato, le crepe nella maggioranza sono  così profonde che si tratterebbe semplicemente di una cosa temporanea per tirare a campare; ci sono questioni serie che non vengono dette pubblicamente ma che di fatto rendono difficile una vera ricomposizione.E poi quali saranno gli assessori bocciati?

Di fatto, gran parte dei consiglieri comunali e degli assessori, per loro stessa ammisione, sono esclusi dalle grandi scelte, vengono in consiglio solo a ratificare cose decise in altre sedi sulla base di ben altri interessi. Gli esponenti della maggioranza ci mettono la faccia e magari pure delle firme o i loro voti assumendosi responsabilità serie su cose molto delicate e complesse.

Se a tutto ciò si aggiunge che con ogni probabilità a Celano torneremo a votare al massimo nel 2013 ritengo che sia del tuto inutile trascinare la città in questa lenta agonia che, in pochi mesi, non porterà a nulla se non al continuo sperpero di finanze pubbliche (che noi de

nunciamo da anni) mentre molti cittadini hanno difficoltà ad arrivare alla fine del mese.

Qualcuno forse ha interesse che questa amministrazione vada avanti a ogni costo, per interessi personali, ma alla fine è Celano che ci rimette.

Lo stesso bilancio di previsione preparato dalla maggioranza conferma che questa è l’amministrazione delle tasse e degli stipendi faraonici: non è acettabile e noi proporremo in bilancio di abbattere le tasse e ridurre gli sprechi in modo da aiutare le famiglie in questo grave periodo di crisi”.