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Avezzano, popolazione ferma a 42mila abitanti, 3500 stranieri regolari (8%). Matrimoni in calo

 

Avezzano. Popolazione stabile ad Avezzano. E’ quanto emerso dallo studio presentato in Comune ed elaborato dal tecnico Massimo De Santis. Dati analizzati nel corso dell’incontro dal sindaco Gianni Di Pangrazio e dall’assessore Francesco Paciotti. I residenti al 31 dicembre 2014 sono 42.488. La variazione dall’anno precedente ha visto una diminuzione di 30 abitanti, ma se si aggiungono però 54 posizioni da verificare ci sarebbe un aumento di popolazione di 24 abitanti. La popolazione è cresciuta costantemente fino al 2012; nel 2013 si è verificato un calo di popolazione il cui dato complessivo è sostanzialmente confermato nel 2014. L’età con più abitanti è quella dei 50enni e la fascia di età più numerosa è quella compresa tra 49-53 con 3.410 abitanti. Si registra un rilevante calo nelle fasce di età 0-2 anni e 19-38. In aumento le fasce 59-68, e soprattutto dagli 84 anni e oltre. Segno di invecchiamento della popolazione. Resta alta la concentrazione dei residenti in alcune strade a causa dell’assetto urbanistico previsto. (Saragat, La Malfa, Pio La Torre, Togliatti). La concentrazione di residenti in altre è dovuta alla estrema lunghezza della strada (Roma, XX Settembre). Gli stranieri residenti in Avezzano alla data della rilevazione erano 3.490, di cui 1.639 maschi (46.96%) e 1.851 femmine (53,04%); costituiscono l’8.21% dell’intera popolazione residente, superiore al dato regionale pari al 6.3% (2013) e a quello provinciale pari al 7.8%. Rispetto al 2013 si è registrato un aumento del numero degli stranieri pari a 72 unità, con variazione del + 2,10%. La comunità più numerosa è quella proveniente dalla Romania, segue quella Marocchina, Ucraina e Albanese.
La popolazione straniera, fino a 14 anni, è l’11.57% di quella italiana con punte del 16.62% per la fascia 0-2 anni, e 14.79% per la fascia 3-5 anni. I bambini stranieri della fascia 3-5 anni necessitano, figurativamente, di una scuola dell’infanzia di 6,5 aule, mentre quelli in età 6-10 anni, sempre figurativamente, avrebbero bisogno di una scuola di 7,7 aule (considerando una media di 25 bambini/aula). Gli anziani oltre i 65 anni sono l’1.28% del totale. Nel 2014, per la prima volta dopo almeno 8 anni, sono nate più femmine che maschi. Rispetto al 2013 sono deceduti 9 maschi in più (+4.76%) e 3 femmine in meno (-1.38%). La composizione media dei nuclei è di 2.53 persone per famiglia. Le famiglie di 1 solo componente rappresentano il 28.18 % del totale; quelle con 2 componenti il 24.44%. Insieme rappresentano il 52.62 % del totale.