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Autismo, all’Aquila seminari su come gestire i comportamenti problematici dei pazienti rivolti a operatori sanitari e famiglie

L’Aquila. Come gestire, sul piano pratico, i comportamenti problematici dei soggetti autistici? E’ la domanda, che riguarda sia gli operatori sanitari sia le famiglie, attorno a cui ruota il seminario formativo,  in programma sabato  all’Aquila e che sarà preceduto da un’altra sessione didattica che si terrà domani. L’iniziativa è del centro di riferimento regionale per l’autismo dell’Aquila che, nell’arco dei 2 giorni, coinvolgerà sia le figure professionali del settore sia coloro che più direttamente sono alle prese con persone affette dalla malattia.

Domani, nella prima giornata, che si tiene nel polo universitario di Coppito, a partire dalle 8.45, si parlerà  di “percorsi diagnostici, terapeutici,  assistenziali ed educativi in fase di transizione nell’autismo”. Interverranno Marco Valenti, direttore del centro di riferimento regionale, e Monica Mazza, docente dell’Università dell’Aquila.

Sabato pomeriggio, all’ex Isef, sala Gssi, in via Crispi, a conclusione della due giorni formativa accreditata Ecm, alle 17 si parlerà di “Analisi del comportamento e autismo”, tema di fondamentale importanza, trattato da uno dei massimi esperti nazionali della disciplina, Francesco Di Salle, del dipartimento di medicina e chirurgia dell’Università di Salerno. Una questione di grande impatto e concretezza che investe il quotidiano delle famiglie, alle prese ogni giorno con propri cari affetti da questa condizione, ma anche l’attività professionale di operatori, di Asl e strutture private convenzionate, che lavorano nelle strutture specializzate. Nei centri Asl dell’autismo operano figure con diversi profili tra cui, oltre ai medici specialisti, psicologi, logopedisti, educatori e psicomotricisti.

Il seminario, al di là dell’intento formativo, è aperto a tutti coloro che siano interessati professionalmente alle problematiche e allargato ai familiari che nell’assistenza si prendono cura dei propri congiunti. Il centro di riferimento regionale, oltre a svolgere attività diagnostica e di supervisione per l’intero territorio regionale, coordina per la Asl le attività di due centri diurni, di cui uno all’Aquila, ‘La casa di Michele’, che segue 25 pazienti appartenenti alle diverse età (prevalentemente bambini e adolescenti) e altri 30 assistiti al di fuori delle strutture con programmi personalizzati, prevalentemente giovani e adulti. Al centro di riferimento regionale di L’Aquila fa capo un’altra importante struttura, che si trova a Pratola Peligna, inaugurata nel 2017, che ospita 20 persone di età adulta in regime di centro diurno. A questo centro fanno riferimento anche le attività effettuate al di fuori della struttura, con programmi calibrati sui singoli pazienti, per 20 utenti del territorio della Marsica e della Valle Peligna. A breve verranno presentati i risultati del complesso delle attività, che includono un significativo impegno di ricerca scientifica in collaborazione con l’Università dell’Aquila.

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